Confessioni qualunque – 9

[Ricordiamo ai lettori che Confessioni qualunque, la rubrica curata dai ragazzi di In Abiti Succinti, è aperta a chi voglia scrivere una confessione. Fatelo anche voi! Svisceratevi! E poi inviate i vostri racconti.]

#9 – Sandro

di Nicola Feninno

Che resti tra noi.
Una giornata non è una bella giornata senza il cappuccino del bar Dante.

Quello con la schiuma non troppo densa, non troppo liquida: ci metti sopra lo zucchero e resta un attimo sospeso, poi sprofonda dopo 2 o 3 secondi, lasciandosi dietro una meravigliosa scia color caffè che sfuma sempre più. E il cappuccino del bar Dante dev’essere accompagnato dallo strudel del bar Dante, morbido, ancora caldo, con una sapiente spruzzata di cannella.

Tutte le mattine, alle 8.10 in punto, non un minuto dopo. Tutto perfetto. Fino a stamattina.

Ho dormito male stanotte: ho sognato un’immensa distesa di schiuma di cappuccino; in lontananza si vedeva anche il sole a forma di biscottone che tramontava. Era tutto stupendo, solo mi sembrava che la schiuma fosse troppo densa, visto che mi sorreggeva a quel modo: per questa volta meglio così, pensai. Ma dovetti ricredermi, la schiuma non era poi così densa, era una di quelle schiume perfette, come quella del bar Dante, una di quelle che reggono il peso dello zucchero per 2 o 3 secondi e poi lo lasciano sprofondare dolcemente. In questo caso ero io lo zucchero. E i 2 o 3secondi erano passati. Iniziai a sprofondare dolcemente. All’inizio era una bella sensazione, materna: sorridevo tra me e me, con la schiuma che ormai mi solleticava i fianchi. Poi mi venne in mente il cappuccino del bar Dante, con la sua schiuma perfetta, mi venne in mente che la cosa migliore è aspettare che lo zucchero si depositi sul fondo, prima di iniziare a girare, mi venne in mente che in questo caso ero io lo zucchero. E alla fine di quel pensiero la schiuma mi copriva interamente fino al collo. Non avevo neanche più il tempo di terrorizzarmi: era finita. Poi mi svegliai.

Ecco quando uno fa un sogno così qualcosa vorrà pur dire. Non che io creda che nei sogni si nascondano strane profezie: figuratevi che quando sento l’oroscopo in televisione cambio canale per il fastidio! Dico solo che quando uno fa dei sogni come quello vuol dire che nel suo inconscio, forse, ha intuito qualcosa. Le coincidenze sono stringenti: io sogno di annegare nel cappuccino del bar Dante e proprio la mattina dopo al bar Dante la mia giornata inizia ad andare storta. E non mi era mai successo niente al bar Dante: e – badate – ci vado da 10 anni, tutte le mattine, tranne a Natale, il primo di gennaio, Pasqua e Pasquetta, perché è chiuso. Questo fatto ci tengo a sottolinearlo: 10 anni di cappuccino e strudel perfetti. E 10 anni non sono pochi.

Ecco dopo 10 anni, ieri, 25 settembre 2011, al bar Dante finiscono lo strudel. Quello caldo, quello delle 8.10.

Una cameriera, una nuova (e anche questa non può essere una semplice coincidenza), mi dice che hanno solo i cornetti vuoti, con la marmellata e alla crema, e un’ultima pasta frolla. A quel punto sono uscito senza dire una parola. “Abbiamo anche un’ultima pastafrolla!”: sembrava una presa per il culo.

Ero furioso. Ho cominciato a concentrarmi sulla respirazione. La cosa migliore da fare era iniziare a camminare. Percorsi via Dante, modulando la respirazione sui miei passi regolari: inspirazione, un passo, due passi, tre passi, quattro ed espirazione, un passo, due, tre, quattro, inspirazione, e così via.

Adesso so che vi sembrerò matto. Ma ognuno ha le sue debolezze. La mia debolezza è quel maledetto strudel, alle 8.10, al maledetto bar Dante. Che poi definirlo maledetto, in fondo, è un’ingiustizia da parte mia… comunque: ditemi che nessuno di voi si tocca le palle quando passa il carro funebre? Vi sembra normale? Vi sembra una cosa razionale? Eppure io non vi verrei a giudicare sulla base di un’unica stupida debolezza, ben circoscritta, tra l’altro. Perché la mia debolezza è ben circoscritta: io vado al bar Dante a prendere cappuccino e strudel tutte le mattine alle 8.10, mica ci vado a tutte le ore!
Alla fine di via Dante mi sono fermato. Mi sono guardato riflesso in una vetrina; sì, lo ammetto, mi sono sentito stupido.

Basta: per oggi niente strudel, non è una tragedia. Ho preso la prima traversa a destra: via Ariosto. Mentre svoltavo ho pensato che il bar Dante non poteva essere l’unico bar ad avere un buono strudel. Così sono entrato al bar Victory, il primo bar che ho incontrato in via Ariosto: dopo 10 anni entravo in un bar che non era il bar Dante. Devo dire che la cosa è stata perfettamente naturale. Forse quella del bar Dante era solo una mia stupida ossessione: cambiare, talvolta, è salutare. Certo non si può dire che il bar Victory rientri nella categoria dei bar di eccelsa qualità, e neanche in quella dei bar del livello del bar Dante, ma comunque niente di traumatico. Niente strudel: ma non è stato un problema, ho bevuto solo un caffè e sono uscito.

Via Ariosto è piuttosto lunga e sul lato in cui camminavo ci sono sei bar: bar Victory, Druso bar, Piccolo bar, bar Ariosto, bar Angelica e un non meglio specificato Snack bar. Nessuno dei sei bar di via Ariosto ha lo strudel. Alla fine di via Ariosto avevo bevuto sei caffè, di cui uno macchiato.

Poi ho preso via Gramsci. Ho pensato che il nesso tra Dante e Ariosto è evidente, ma Ariosto proprio non c’entra nulla con Gramsci. Ho anche pensato che tutto quel caffè iniziava a rendermi nervoso: dovevo mangiare qualcosa, e smetterla col caffè. In via Gramsci ci sono solo tre bar – di cui non ricordo i nomi – ma se li si somma con quelli di via Togliatti – che è la traversa di via Gramsci, e il nesso tra Gramsci e Togliatti è evidente – insomma, dicevo, se si sommano i bar di via Gramsci e quelli di via Togliatti si arriva a un totale di sette bar. Nessuno dei sette bar ha lo strudel. Dunque tredici bar – sommando quelli di via Ariosto, via Gramsci e via Togliatti – e zero strudel. Anzi, quattordici bar – conteggiando il bar Dante – e zero strudel.

Nei sette bar di via Gramsci e via Togliatti non ho bevuto caffè per non rischiare la tachicardia. Al secondo dei sette bar ho ceduto: non avevano lo strudel, così ho preso un cornetto alla crema. Non era affatto male… anzi era proprio buono!
Ho pensato che il cambiamento è l’essenza dell’universo: ero stato uno stupido a non averlo capito prima.

Le stagioni cambiano ogni anno, i pianeti girano intorno al sole e il sole intorno al centro della nostra galassia e la nostra galassia gira con le altre galassie, il sangue gira nelle vene, la pietra si modella con l’acqua e il vento, e le scimmie si evolvono in uomini, che poi diventano concime per la terra e cibo per i vermi, che diventano esca per i pesci, che diventano cibo per altri uomini. Mica posso essere l’unico ente immobile nell’universo.
Cambiare è l’essenza profonda delle nostre esistenze. L’eterno è fatto di un eterno numero di attimi cangianti. Così nel bar successivo ho preso un krapfen. E nel bar seguente ho provato il primo cornetto al cioccolato della mia vita. Poi una pasta frolla al quinto bar, ma non mi è piaciuta molto. Non mi sono fatto abbattere: al sesto bar ho preso una crostata al mirtillo e al settimo un gelato, perché non avevano più né torte né brioches.

Adesso sono alla fine di via Togliatti e sono le 11.30. Non mi sono presentato in ufficio e non ho avvisato: è la prima volta in 10 anni. Non m’interessa più nulla dello strudel caldo e del bar Dante. Sto cambiando. Ho un orrendo mal di stomaco. Mi viene da vomitare ma – che resti tra noi – sono felice.

About these ads

2 Responses to Confessioni qualunque – 9

  1. Greta scrive:

    Mi piace.
    E resti tra noi, ma all’inizio ho saltato qualche riga – come faccio di solito, di riflesso.
    Ma andando avanti sono tornata indietro a rileggere quelle righe che avevo sorvolato.
    Quindi è un mi piace davvero sincero!
    Greta

  2. Nicola scrive:

    Grazie mille Greta. Sono onorato di averti fatta tornare indietro!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 3.507 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: