Let. In. #14

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Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 - #2 - #3 - #4 - #5 - #6 - 7# - 8# - #9 - 10# - #11 - 12# - 13#)

REVISIONISMO

Bruciamo l’Enrico Ottaro di Shakespeare

Dal nostro inviato a Londra

Recenti scavi effettuati nel sottosuolo di Southwark hanno portato alla luce un antico bauletto sigillato contenente autografi di W. Shakespeare di cui mai si era caldeggiata l’esistenza. Importante indizio che ne confermerebbe l’autenticità è che l’area in cui si è verificato il ritrovamento corrisponderebbe in tutto e per tutto a quella in cui si suppone sia stato edificato nel 1599 il famoso Globe Theatre, sede in cui agì la compagnia di Shakespeare e che l’amministrazione puritana demolì nel 1644.
Sulla prima pagina, che, come le rimanenti, pare scampata alle fiamme ma vistosamente bruciacchiata in vari punti, si legge che è ne «l’umana condizione» metter fuori «tenere foglie», che poi fioriscono in un «rigoglio di odori» e speranze per poi soccombere alla «gelata mortale», proprio quando «la sua grandezza sta per maturare». I critici hanno riconosciuto il passo: è nella scena II del III atto dell’Enrico Ottavo e questo è anche il tema principale di tutta l’opera, ma qui appare in apertura, come rimuginamento di un villano a spasso nell’orto tra le sue piante moribonde e a sovrastare la suddetta pagina troviamo il titolo La peregrina storia di Enricoottaro! Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #13

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REVISIONISMO

Su “Lettera al figlio” di Hermann Kafka

(Applausi)

Eeee… Ed eccoci qui di nuovo… Riprende, dopo il consueto spot dell’Acippe, sponsor nostro e della manifestazione, la diretta radiofonica di Fahrenint dall’oratorio del palazzo vecchio di Pordenone scalo, dove stiamo seguendo le “Ferie del Libro”, da noi stessi sostenute, promosse, ideate, sostenute e quindi seguite nel loro svolgimento in questi giorni. Abbiamo con noi Manolo Scolta, critico e direttore di Orizzontali… Benvenuto, intanto.

Benvenuti anche a voi, agli ascoltatori e al pubblico delle Ferie.

In occasione dell’anniversario della morte di Franz Kafka la nostra rete sta dedicando ampio spazio, all’interno di ogni suo programma, al ricordo di uno dei più importanti scrittori del ’900. Segnaliamo, ad esempio Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #12

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BESTIARIO

Il gattolardo
di Tommaso di Palmarola

Questa è la storia di un grosso gatto grasso, detto gattolardo.
Nonostante la madre per la fretta lo fece cieco, il gatto amava andare al lardo e lasciarci lo zampino, questo fino a che qualcuno non disse “Gatto!” per metterlo nel sacco, ma questo a sentir “Gatto!” scappò via levato, sicuro che can che abbaia non morde. Si appoggiò al muro basso in attesa della notte che porta consiglio, e scoprì che nella notte tutti i gatti sono neri.
Quando il gatto non c’è i topi ballano, ma nel pollaio la gallina canta perché ha fatto l’uovo, e chi serba, serba al gatto e l’uovo è suo, a confermar la regola che il mattino ha l’oro in bocca. Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #11

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DEL CIBO

La cognizione del sapore

Carlo Egidio Pappa stampò a proprie spese il libello all’inizio del secolo scorso, con l’intento dichiarato di compilare una lista di ricette immangiabili.
Carlo Emilio Gadda, anni dopo, prese spunto dal titolo dell’opera dopo aver personalmente realizzato e assaggiato un buon numero delle ricette ivi illustrate. Per effetto di detta operazione non poté far altro che sostituire “dolore” a “sapore”. Alcune fonti autorevoli sostengono Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #10

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DEL CIBO

Il biscotto dimezzato
di Italo Colvino

Due fratelli gemelli si contendono l’ultimo Plasmon della confezione da 750gm. Dramma psicologico dalle tinte forti per l’ultimo capolavoro di Italo Colvino.

Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami

Il dessert dei tartari
(Ed. L’Assaggiatore)

Ricettario basato sulla gastronomia militare. In questo testo sono documentate le ricette in uso presso le guarnigioni di frontiera che, durante i lunghi e tediosi turni di vigilanza, sperimentavano piatti che univano ricette tradizionali ed elementi delle varie cucine locali. Per i primi piatti è possibile trovare ricette interessantissime, come “spaghetti alle mongole”, come il “cous cous della val brembana” o come gli “gnocchetti al ragù di gnu”.
Per i secondi gli autori consigliano ricette come “Stinco di zebra al nero di seppia” o come il “brasato di ornitorinco alla birra” o Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #9

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SESSO E AMORE E SESSO

Un pertuso piccolo piccolo
di Vincenzo Ceramica

Scivola via leggero come dell’origano questo romanzo che ha per protagonista Tommaso, un guardone cinquantenne che affitta stanze a giovani studentesse in quel di Napoli. Ma ogni camera ha un piccolo pertuso attraverso il quale Tommaso può spiare tranquillamente le sue giovani inquiline. Scioccante.

 Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami

L’orgia migliore e altri pipponi

Introvabile raccolta di racconti senili, composti tra i 25 e i 32 anni, di Favino Gelli, scrittore anarchico livornese Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #8

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SESSO E AMORE E SESSO

100 colpi di cazzuola prima di andare a dormire
di Clarissa B.
(Cazi Editore)

Ma quali sono i valori dei nostri giovani? Dove li conduce la loro curiosità? Che punti di riferimento hanno nel mondo di oggi in preda al relativismo? Queste sono le domande inquietanti che sorgono spontanee al lettore medio scorrendo le pagine del libro-scandalo – già caso letterario a nemmeno un mese dall’uscita in libreria – della scrittrice adolescente nota alle cronache come Clarissa B.
Si tratta di un vero e proprio mix di autobiografia e fiction in un racconto, sotto forma di diario conturbante, dei vizi e desideri di una ragazzina la cui pubertà sboccia e matura con una prorompente e singolare Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #7

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
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I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA INESISTENTE

Suore di tenebra

Questo celebrato romanzo dell’orrore, scritto ai primi del Novecento ma pubblicato per la prima volta solo nel 1965 a causa di una violenta e prolungata opposizione da parte della Chiesa Cattolica, racconta la storia di Giuseppe Corradi, un frate gesuita incaricato segretamente dalla Curia di recarsi in Congo e porre fine agli efferati orrori perpetrati ai danni della comunità indigena da un gruppo di suore assassine. Il libro racconta il lungo viaggio del frate a bordo di un piccolo battello lungo il corso del fiume Congo, durante il quale il protagonista raccoglie poco a poco, e grazie a incontri raccapriccianti con alcuni personaggi scampati miracolosamente al massacro delle missionarie, informazioni sempre più inquietanti sull’opera del gruppo di suore, guidate da una figura misteriosa e terribile: la madre superiora Kurzia Leggi il resto dell’articolo

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