Let. In. #6

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 - #2 - #3 - #4 - #5)

I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA INESISTENTE

Il secchio e il mare

Una vicenda dai risvolti psicologici devastanti e dal profondo insegnamento morale: un secchio sogna di svuotare l’immenso mare e si applica per tutta la vita, con zelo, nel tentativo di portare a termine l’impresa. Solo col sopraggiungere della vecchiaia si renderà conto di svuotare se stesso, e non il mare, ogni volta che getta acqua dietro di sé. Inoltre dovrà ammettere, suo malgrado, di essere un cretino.
Morale: se vuoi svuotare il mare hai bisogno di più secchi. Leggi il resto dell’articolo

Da Genova a oggi. La memoria del G8 attraverso generi e media

La seconda parte di questo articolo, contenente un’intervista allo scrittore Domenico Esposito, verrà pubblicata venerdì 1 giugno.

di Claudia Boscolo

Laddove tutti narrano non ci dovrebbe essere esubero di temi, verrebbe da pensare. Anzi, i temi dovrebbero scarseggiare. In una nazione di gran contastorie come la nostra, un paese in cui si dice vivano più aspiranti scrittori che effettivi lettori, dove non scarseggiano i circoletti e le associazioni che si sobbarcano il peso di riempire la voragine culturale volutamente lasciata dalle istituzioni e dalle tristi politichette locali, l’elaborazione del lutto causato da un evento disastroso, che data ormai a più di un decennio fa e di cui chiunque può dichiararsi vittima, dovrebbe essere cosa fatta. Invece il G8 di Genova rappresenta l’ultimo di una lunga teoria di traumi da cui gli italiani sembrano non riprendersi più. Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #5

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 - #2 - #3 - #4)

I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA INESISTENTE

Er Lando curioso
di Liutofico Arrosto
(Ed. Paoline Paperine)

Vicende grottesche di un trasteverino impiccione che si occupa continuamente degli affari altrui. Giocato sui toni cari al Belli in forma di poema, l’opera narra la storia di Lando, un sagrestano della Roma papalina che aveva praticato un foro nel confessionale di Padre Prepuzio. Attraverso quel pertugio il sagrestano riusciva a percepire i segreti dei fedeli della parrocchia di Santa Apollodora per poi tentare di sfruttare le conoscenze acquisite in modo così malandrino a vantaggio personale. I tentativi di ricatto per ottenere monete o favori sessuali finiscono sempre in una clamorosa rotta per il povero Lando, che per consolarsi è costretto a ritirarsi sopra il campanile e suonare il corno.

Bruno Di Marco

Castro Don Gesualdo

Nel romanzo di Verga (pseudonimo di Walter Ego) riviviamo, attraverso il diario di un padre di famiglia, i tragici avvenimenti che spingono il protagonista, esasperato dagli atteggiamenti ambigui e dalle turpi inclinazioni di un curato di campagna, a farsi giustizia a modo suo. Leggi il resto dell’articolo

Microintervista 1 – Fabio Genovesi

di Vanni Santoni

(La microintervista si svolge sempre e solo dal vivo. É composta sempre e solo di sei domande. Le risposte devono essere il più brevi possibile. La foto viene fatta sempre e solo sul momento, e con gli scadenti device dell’intervistatore.)

Fabio, oggi è uscito Morte dei marmi. Gioco di parole a parte, è un titolo piuttosto cupo. Anche il libro è cupo?
C’è della cupezza, sì, per la consapevolezza della fine di tante cose per come erano un tempo al Forte. Ma anche la gioia di chi balla sopra le macerie.

La collana Contromano di Laterza è tra le più riconoscibili oggi in Italia. Come vi si colloca Morte dei marmi?
Rimanendo ovviamente tra i Contromano dedicati a un luogo, sicuramente lontano da quelli di taglio celebrativo, e sicuramente vicino a quelli che esprimono una costante tensione tra amore e odio.

Se non lo facevi su Forte dei marmi, lo facevi su..?
Seattle. Mi piace, Seattle.

Relaziona Morte dei marmi ai tuoi due precedenti libri Versilia rock city e Esche Vive.
Scrivo sempre di ciò che vedo, quindi a volte avevo l’impressione di “togliere carne” a un futuro romanzo. Ma credo che fosse utile e necessario anche parlare del mio contesto di riferimento in termini più “reali” e diretti.

In una mail che ci siamo scambiati riguardo un altro libro, mi colpì una tua chiusa: “lo leggerò, purché sia senza orpelli”. Spiegati.
Odio l’orpello, la degustazione, il gadget. Detesto l’intingolo, amo solo il sodo.

Consiglia un libro italiano recente.
Le nostre vite senza ieri di Edoardo Nesi.

Let. In. #4

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 - #2 - #3)

BEST-SELLERS

Pastelli di sabbia

Esordio narrativo di Sandro Ribacco, giovane imprenditore torinese che ci racconta la storia di un coprofago costruttore di treni e di sua moglie, e della sua relazione con un bambino demolitore di sogni. È la storia della fuga dal desiderio e della demolizione del sogno. Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #3

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 - #2)

BEST-SELLERS

Gli interessi in comune
di Vanni Santoni

Sandrone è un ragazzo solo, cerca l’amore ma ha un problema: si emoziona solo negli uffici del comune presso il quale lavora. In chat conosce la giovane Roberta, le dà appuntamento al bar dell’ufficio comunale. Tutto scorre per il meglio, ma una volta fuori l’edificio, Sandrone perde interesse per la ragazza. Ai successivi incontri la storia si ripete: Sandrone riesce a essere passionale solo all’interno dell’edificio comunale, tra corridoi sporchi, computer accesi e rumore di macchine fotocopiatrici. Ma una notte, in preda all’alcol, Roberta si confida con una sua vecchia amica che però la rassicura:
- Non è l’uomo giusto per te, devi dimenticarlo, dai retta a un’amica.
- Ma forse non gli piaccio?! Cos’ho che non va?
- Ma non è come pensi, tu gli interessi, ma gli interessi in comune.

Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami Leggi il resto dell’articolo

Let. In. #2

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(Intro e #1)

BEST-SELLERS

Oceano Mastercard
di Alessandro Straricco

Sei anche tu uno scrittore in crisi? Hai un vuoto d’ispirazione? Non riesci più a tirar fuori qualcosa che sia degno di esser letto mentre pubblico ed editore ti chiedono un capolavoro? Non disperare; l’ultimo romanzo a carattere autobiografico di Alessandro Straricco offre la giusta soluzione ai tuoi problemi.
Amico scrittore, non vale la pena rifugiarsi in paradisi artificiali da bohémiens ottocenteschi, non è più necessario spararsi overdose di oppio per accedere a visioni mistiche da cui trarre qualche spunto letterario, o alzare bandiera bianca e inseguire qualche squallido e consolatorio vizio minore. Tutto si può risolvere con poca fatica e un gran successo! Basta fare come il protagonista di Oceano Mastercard! Leggi il resto dell’articolo

Il corpo estraneo

Marco Montanaro, Il corpo estraneo (CaratteriMobili, 2012)

Di che cosa ci parla precisamente Il corpo estraneo?

Il sottotitolo, Una tragedia on the road, rimanda esplicitamente a una delle tematiche principali del libro: la fuga da qualcosa di imprecisato, da un mondo di affari loschi simboleggiato dal contenuto misterioso di una valigetta che il protagonista si porta appresso e che contiene probabilmente delle prove a carico dello zio senatore. Ma questa è a tutti gli effetti una copertura, un diversivo escogitato dallo stesso Danilo Dannoso per depistarsi, per darsi un’altra scelta. La fuga del protagonista sembra essere piuttosto quella dal proprio corpo, da questo involucro dannato, o dannoso (scusate il gioco di parole), che lo segue ovunque come un peso morto, che intossica anche il linguaggio: soprattutto come la propria protuberanza sessuale, materia ormai logora e smorta, che Danilo tenta continuamente e inutilmente di rianimare. Leggi il resto dell’articolo

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