L’ind(s)ulto di Sanremo

Ci vuole davvero poca fantasia, come quella che da anni caratterizza ormai il festival della canzone italiana, ma a invertire l’ordine dei titoli delle tre canzoni finaliste emerge un concetto che ha dell’agghiacciante: Credimi ancora Italia, amore mio, per tutte le volte che

Insomma, se questo non è un inno all’indulto, quanto meno è un insulto all’intelligenza degli italiani. Visto l’approssimarsi del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, qualche mente geniale avrà pensato bene d’arrivare con la canzonetta laddove non è arrivato Garibaldi. Un’Italia che è anche un po’ facilona e romantica, se è vero che si lascia ingannare dalle lusinghe di un innamorato così timido d’averla abbandonata al primo pericolo: Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia, chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.

D’altronde è il popolo sovrano ad aver deciso, e quand’è così non c’è trippa per gatti, ovvero Carta canta, anche se quest’anno pare abbia vinto un altro, ma sempre dalla stessa trasmissione veniva.

E se basta Sanremo per ricucire gli strappi della storia, laddove il politico di turno non si sia già premunito di chitarrista al seguito al quale delegare la propria arte di paroliere, mi chiedo se per l’anno prossimo non sia il caso di comporre una canzone per ricordare i bei tempi del ventennio, ché così lo sdoganiamo una volta per tutte e la finiamo di vivere in un paese in cui non pompi un unico cuore, perché ciò che vogliamo è un paese più normale.

Simone Ghelli

12 Responses to L’ind(s)ulto di Sanremo

  1. Godot says:

    Ciao… sono Godot, qui di passaggio… mentre cercavo di capire se io fossi l’unica a trovare paradossale che tra Sanremo e Ballando con le Stelle si sia trovato il modo di dare una rendita annuale, molto ricca, a un “principe” che principe non è, visto che non ha terre o altro (persino “Giovanni senza terra” aveva più terre di lui!)
    Ovviamente con il canoneRAI di noi poveracci… e come se non bastasse dando la zampata finale a quel minimo di dignita che rimaneva alla musica italiana, con una bella mano dall’amico di Maria! Scusate per lo sfogo… e l’acidume stile yogurt! 🙂

  2. Simone Ghelli says:

    Ma come Godot, non lo sai che noi italiani siamo famosi per essere generosi? 😀

  3. Godot says:

    Generosi… mmm… ero convinta si dicesse in un altro modo! 😉

  4. scrittoriprecari says:

    Ti aspettavamo… Godot!

  5. 3D - in cerca di editore says:

    gli italiani (se poi è vero questo televoto) sono fantastici: si commuovono per cose che non li rigurdano e sanno perdonare uno strappo di casa Savoia attraverso il Festival di Sanremo…
    la vita è troppo breve per non essere italiani!

  6. vincenzo says:

    mi sono chiesto: filiberto Di Savoia è sicuramente una brava persona e tanto-meno gli italiani che gli hanno concesso di ritornare di nuova in Italia( cio apparere mio è stato giusto).
    ma non condividio il perchè si é presentato a Sanremo!egli dice nella canzone ti amo Italia! sei sicuro veramente……? perchè l’amore è cosa seria!

  7. Beh… VESSICCHIO + COSTANZO/DEFILIPPI + CARTA/SCANU… ma Sanremo è diventato la succursale di Amici? Che tristezza!!!

  8. Godot says:

    Cari scrittori precari… mmm… mi domando com’è che Tutti mi aspettano! :mrgreen: Boh?!

  9. Simone Ghelli says:

    @Vincenzo: questo paese è pieno di brave persone… anch’io penso di esserlo 😀

  10. Daniela says:

    Non sono un critico musicale anche se sono cresciuta con la musica, scoprendo con il tempo che non è il genere che fa la musica bella.
    La musica è parte dell’uomo come gli occhi,le braccia,le gambe,il viso,il cuore e dunque riflette l’uomo.
    Certo che se il Sanremo di quest’anno riflette l’Italia…beh ragazzi siamo proprio messi male!
    E non è una critica a chi si emoziona, figuriamoci io piango anche ai matrimoni quando parte l’Ave Maria e spesso scrivo rime da baci perugina…ma cacchio qui che c’era da emozionarsi?
    L’unico sentimento poteva essere la rabbia per la presa di fondelli (politicamente voluta secondo me) fatta agli Italiani.
    Un abbraccio a tutti.
    Daniela

  11. Simone Ghelli says:

    Grazie del link Daniela. Risultati a parte, resta l’anomalia di un paese che risolve i propri problemi a colpi di canzonette…

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