Che fine ha fatto la Coppa?

Era già successo per ben due volte, nel 1966 e nel 1983, che della Coppa si perdessero le tracce. Il primo caso si verificò in Inghilterra, ma essa riapparve poco dopo, col sospetto che si trattasse però di un clone. La seconda volta, a distanza di un anno dalla storica vittoria degli azzurri in Spagna, la Coppa invece non ricomparve più.

L’esemplare attualmente in circolazione sarebbe dovuto andare avanti fino al 2038, dopo di che non ci sarebbe stato più spazio per incidervi sopra i nomi delle nazionali vincenti.

Sarebbe, perché anche questa terza Coppa è improvvisamente scomparsa.

La stessa delegazione italiana ha espresso smarrimento e costernazione al momento di riconsegnare il trofeo. Al posto della Coppa, nella teca c’hanno trovato un esemplare del Tapiro d’oro.

“Ah, voi italiani”, ha esclamato il segretario della Fifa, “sempre a fare scherzi! Già ne avete inventata una, di Coppa, non vi basta?”.

Dovreste sapere infatti che l’attuale Coppa del Mondo fu disegnata proprio da un italiano, tal Silvio Gazzaniga, il cui modello fu scelto tra altri 53 esemplari.

Gli italiani mica c’avevano tanta voglia di ridere, però. Si sentivano come in quelle barzellette in cui ci fanno sempre una gran figura tra tedeschi, francesi e americani, soltanto che stavolta non trovavano la battuta finale per uscirne da signori.

“No, è che…”, ha cominciato uno.

“Insomma, vedete…”, ha continuato un altro.

“Il debito pubblico…”, ha concluso il terzo.

“Sì, lo so che c’avete un bel buco nel vostro bilancio”, ha risposto loro uno dei delegati Fifa, “ma per caso non avrete mica pensato d’infilarci dentro anche la Coppa?!”.

“Noooooo, ma che Le viene in mente mai!”, s’è subito ripreso il primo italiano.

“Dicevamo che…”, ha continuato il secondo.

“Che per risolvere il problema del debito pubblico abbiamo coniato una serie di tapiri d’oro da collezione, e questo ve lo abbiamo portato come omaggio”.

“Sono molto lieto del vostro regalo”, ha chiosato il segretario, “ma la Coppa dov’è?”.

“Ecco…”, ha ricominciato il primo.

“La Coppa…”, ha continuato il secondo.

“Sìììììììììììì?”.

“Ce l’ha il Ministero! Sì, proprio il nostro Ministero…”, ha concluso il terzo.

“Il Ministero?”, ha sgranato gli occhi il segretario: “E quale Ministero, se mi è concesso?”.

“Il Ministero della Gioventù!”, hanno risposto in coro i tre italiani.

Gli uomini della Fifa a questo punto erano piuttosto perplessi.

“Mai sentito nominare…”, ha detto il segretario: “È un’altra delle vostre invenzioni?”.

Gli italiani sono rimasti un attimo interdetti.

“Ma che per davvero non lo conoscete?”, ha chiesto il primo.

“Impossibile, son già un paio d’anni che esiste”, ha precisato il secondo.

“Sa”, conclude il terzo, “dalle nostre parti ci piace dare spazio ai giovani”.

La delegazione Fifa è esplosa in una fragorosa risata.

“Complimenti, questa era davvero bella…”, ha chiosato il segretario coi lucciconi agli occhi, “ma la Coppa, dov’è la Coppa?”.

Ancora oggi sono lì che la cercano…

Simone Ghelli

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