TI DICO UNA COSA, BORGOGNA SULLE GUANCE

Vedi se quest’anno il Natale non ce lo passiamo più sereni.

Siam lì che cantiamo i carols, deck the hall with boughs of holly falalalalà lalà la-là, mangiamo il pudding, diciamo le preghiere come tutti gl’anni e poi beviamo, come tutti gl’anni: birra. E vino rosso. Una bella bottiglia di vino rosso, francese, arrivato dritto dritto da Liverpool alla drogheria all’angolo; lo stappiamo, che è una ròba che non ce la saremmo mai immaginata, noi, permetterci una bottiglia di vino francese: il truciolo salta via con un suono come di risucchio, cedevolezza di patafunfete, ed è come se potessi sfiorarla, la gratitudine. Quella bottiglia l’abbiamo comprata coi soldi del mio primo stipendio, capite.

Annie, Dickie, vi voglio un gran bene, ho detto col bicchiere in alto. Crederete mica non abbia fatto fatica.

Dick non è che sorridesse più di tanto, e poi cantava mica, prima, era sempre tipo dove cazzo t’eri cacciato, tua madre è in pensiero, non lo senti che buio, ed io ròba come oh, tranquillo, sarà mica colpa mia se devo concedergli la rivincita ogni volta.

Dickie veniva a cercarmi mezzo ubriaco e ad ogni passo erano bestemmie a morsi da denti piccoli. Risaliva Burren Way che lo sentivano da ogni casa, la rabbia infilarsi dai comignoli nei salotti, un passo ed un porcodiquà, un passo ed un calcio alle cassette della posta, un passo ed un porcodillà, che se l’aveste visto come giungeva ai campetti del quartiere, carico d’astio come una zampogna, ve la sareste data a gambe, voialtri, e m’avreste lascialo lì, solo nel bel mezzo di Cregagh, a cagarmi nelle mutande.

Dickie è stato l’unico padre mio per quindici anni: poi un giorno è arrivato l’arcangelo Gabriele che si chiamava Bobbie, Bobbie il Vescovo, è ha annunciato la lieta novèlla: Maria, Giuseppe. Annie, Dick.

Da quel giorno ho due padri, uno bestemmia e l’altro no, uno porta la cravatta e l’altro no, uno beve vino francese tutte le sere, l’altro no: da oggi, per una volta, nessuna barriera tra Dickie e l’altro padre mio, che si chiama Matt.

Continua in libreria

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One Response to TI DICO UNA COSA, BORGOGNA SULLE GUANCE

  1. Bellissimo, sembre Dickens!
    Se un giorno scriverai su Billie Folkes sappi che mi farai un uomo felice!

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