New Italian Paranoia

Le macchine in strada vanno avanti e indietro. E gli autisti suonano i clacson. Suonano e si incazzano. Suonano e sbuffano. E fumano sigarette con il braccio fuori dal finestrino. Alla radio stanno dicendo che nelle tette di una giapponese su quattro c’è iodio radioattivo. E che quindi il pupo si ciuccia il latte e si prende le radiazioni. Poi hanno detto caldo record, anticiclone delle Azzorre, attenzione, alta pressione, bel tempo, spiagge piene, pericolo per cani, bambini e anziani, Costa Smeralda, principino William. Ma passiamo alla politica, ha detto il tipo del telegiornale. E due tipi dentro una macchina hanno fatto una smorfia. E una signora grassa ha attraversato la strada zoppicando. E un bambino con un palloncino rosso in mano è rimasto a guardarla e sembra che non ne ha mai visto, di zoppe grasse. E la madre l’ha chiamato. Gli ha detto, Marco vuoi venire? E Marco allora si è girato, ha guardato la madre, ha detto solo una cosa: mamma. E quando l’ha detto ha mollato il palloncino che è salito in cielo. Marco, sua madre e altre tre signore si sono messi a guardare il palloncino che saliva, superava gli alberi e si avvicinava al campanile di Santa Maria. Loro lo guardavano, poi un clacson li ha distratti. Poi Marco si è rigirato verso il palloncino ma il palloncino non c’era più. Al posto del palloncino c’era una nuvola. Una nuvola a forma di mano. Così ha pensato Marco.

Si suda. Sudano tutti. Anche i tranvieri sudano. Fermi al semaforo. I tranvieri però non possono nemmeno fumare. E se la fumerebbero al volo una sigaretta. I tranvieri camicia celeste pantaloni blu occhiali da sole faccia rossa barba di tre giorni. Sudano più di tutti. Dentro il tram non c’è l’aria condizionata e tutte le signore senza mestruo sudano pure loro e hanno odore di fiori secchi o di roba dolce e sudore. Si profumano come baldracche perché devono nascondere l’odore di marcio che esce dai denti e l’odore di vecchio che viene dalle ascelle e l’odore di piscio da mezzo alle gambe. E si tingono i capelli di biondo di nero di castano perché una vecchia coi capelli bianchi è troppo vecchia. Ma sono tutte troppo vecchie, anche con i capelli tinti. Certe volte queste signore si guardano allo specchio e sbuffano. Si pettinano e sbuffano. Si siedono sul cesso e sbuffano.

Le signore fiori secchi hanno la fronte sudata. Pensano sempre di avere freddo e quindi si vestono pesante anche quando c’è caldo. Fa caldo e allora sudano. Perché con la menopausa non ci capisci un cazzo e un momento hai freddo e il momento dopo invece hai caldo e un momento vuoi ridere e il momento dopo invece vuoi piangere e un momento vuoi scopare e poi dopo ti vergogni. E poi ad aprile ti capita un giorno che piove ma pure un giorno che il sole esce, si piazza in alto, se ne resta fermo con le braccia sui fianchi e il petto in fuori, guarda sotto e se la ride. E le signore sudano. Il sudore dalla fronte scende sotto gli occhi, sul collo, scende sulle tette. Comunque le signore sudate fiori secchi salgono sul tram, portano la spesa e chiedono ai giovani di lasciargli il posto e i giovani lasciano il posto quasi sempre. Perché si può dire tutto ma i nostri ragazzi sono bravi ragazzi.

Gianni Tetti

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One Response to New Italian Paranoia

  1. philomela997 says:

    Magistrale! L’incubo del tram… spero di non diventare una vecchia così 😀

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