PROPAGANDA

Giovedì 23 febbraio, in Viale del Campo Boario 4/A a Roma, si terrà una serata evento dal titolo Propaganda, mostra di artefatti digitali di Carlo Miccio.

Propaganda è una mostra che nasce dal bisogno di parlare di sentimenti alle masse in termini semplici e immediatamente comprensibili.

Le stampe esposte sono ri-manipolazioni di manifesti rivoluzionari bolscevichi pubblicati all’indomani della Rivoluzione d’Ottobre dall’AgitProp, il Dipartimento dell’Agitazione e della Propaganda voluto da Lenin nel 1919. Una forma di comunicazione artistica nata con l’obbiettivo di diffondere gli ideali rivoluzionari alle masse della neonata Unione Sovietica, e caratterizzata dall’essenzialità geometrica del tratto, dai colori accesi e brillanti, ma soprattutto dal tono epico e assertivo degli slogan utilizzati, sempre animati da una grande volontà di cambiamento e una granitica fiducia nel futuro.

I lavori di Carlo Miccio sono ispirati dal desiderio di unire alla grafica costruttivista di quei manifesti dei messaggi altrettanto assertivi e positivi di quelli originali, ma dal contenuto emotivo piuttosto che politico. Accanto a immagini di lavoratori sorridenti e ritratti di Lenin si avvicendano slogan brevi e inequivocabili (Ridere per Vincere, La bellezza è rivoluzionaria, Niente esiste se non il desiderio) in cui si rispecchia lo stesso ottimismo e la stessa fiducia che animava i manifesti bolscevichi. E se allora il progetto era quello di una società più sana e più giusta, adesso è invece quello di ripensare i sentimenti.

Nei manifesti esposti non c’è una reale adesione politica agli ideali del comunismo, ma solo il tentativo di riuscire a catturare lo stesso spirito di energia e trasformazione che ha contraddistinto quella particolare epoca storica.

All’interno della serata ci sarà anche la proiezione di un esperimento di videoscrittura intitolato Emozioni Manifeste. Si tratta di un inserto video dove si ripercorrono le fortune del manifesto politico e artistico, attraverso il filo diretto che unisce il movimento Dada e la Rivoluzione bolscevica, e soprattutto l’importanza del concetto di manipolazione nel processo di creazione artistica.

La serata è organizzata da Studio Campo Boario in associazione con Piramide Channell, ed è curata da Carlotta Belloni, Alberto D’Amico e Tino Franco. Lo Studio Campo Boario è in in Viale del Campo Boario 4/A a Roma, metro Piramide.

La mostra aprirà alle 19:00, mentre la proiezione è prevista intorno alle 21:30.

Le Propagande sono visibili sul sito http://www.microcolica.com

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8 Responses to PROPAGANDA

  1. wilfred says:

    ah meno male, è certificato che “non c’è una reale adesione politica agli ideali del comunismo” (per carità), è solo un gioco, si può entrare senza pericolo. e meno male pure che si precisa che “se allora il progetto era quello di una società più sana e più giusta, adesso è invece quello di ripensare i sentimenti”.
    neanche a pensarla, una società più sana e più giusta, adesso contano i “sentimenti”, perché l’amore vince sempre sull’odio, l’invidia è dei perdenti ma, sopratutto, viva LE LIBERTA’!!!

  2. scrittoriprecari says:

    @Wilfred: per farsi un’idea del significato dell’operazione andrebbe innanzitutto vista – il giochino di spacciare automaticamente per pidiellino chi scrive che “nei manifesti esposti (parte che tu hai espunto dal discorso) non c’è una reale adesione politica agli ideali del comunismo” mi sembra un po’ scorretto.

    Simone

  3. wilfred says:

    conosco i lavori di chi espone. il problema che volevo sollevare è un altro: era proprio necessario un endorsement antipolitico (per non dire anticomunista) così esplicito? non si poteva lasciare sullo sfondo, in modo che chi guarda le opere pensa quel che vuole? ci vuole la certificazione antipolitica come l’antimafia?

  4. scrittoriprecari says:

    Quello che abbiamo pubblicato è il comunicato stampa, che sinceramente non so chi abbia preparato – qua bisognerebbe che intervenisse l’artista stesso a darne motivazione.

    Simone

  5. wilfred says:

    scusate allora. forse è necessaria la certificazione, alzo tristemente le mani. ciao.

  6. scrittoriprecari says:

    @Wilfred: le tue critiche mi sembrano assolutamente pertinenti – nel primo commento mi riferivo solo al modo in cui sembravi dare per scontate alcune cose (comunque, speriamo che Miccio passi da queste parti ad argomentare).

    Simone

  7. carlo says:

    certo, argomento: la frase in questione è stata aggiunta al fine di evitare sterili polemiche come questa. evidentemente ha fallito pienamente nello scopo.

    Carlo

  8. wilfred says:

    c’è gente sterile, che si è domandata perché usare un linguaggio e contemporaneamente negare qualsiasi eventuale suggestione derivante da quello stesso linguaggio, e che si è data una risposta, senza bisogno di bacchettate sulle dita. au revoir.

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