Il presagio della civiltà (appunti barbarici)

Pubblichiamo due poesie inedite di Eduardo Olmi, autore del recente libro intitolato Il porcospino in pegaso.

1.0. PONENTE

lo vedi con due file intasate di ventenni
doppio senso di marcia in scale mobili,
mentre lungo la gradinata di mezzo
solo un cane sculettante incalza il metrò
e pensi:
5-10 minuti in doccia a testa
dentro l’ingranaggio di ogni giorno
quando il fiume lì accanto scorre via
da sempre e non ha mai
venduto orologi.

Né le sue acque basteranno a spegnere il tuo Agorà che brucia
diecimila piedi al di fuori di ogni archia
o a placare l’arsura di un nomade afghano
assetato da un bengala sulla strada che porta a Lashkar Gah
(là dove Helmand e Arghandab unendosi sciolgono la propria castità)
torbide come la morte di chi si inalbera
al pianto di un neonato.

1.1. TAG: SQUATTER, METRO, TEENS

Anche se forse ancora non lo sai
che New York Yankees che porti in testa ha invaso tua madre
e Jesus died in Las Vegas traduce tuo padre,
al tempo in cui ogni striscia di carne
è sacra Terra Promessa da contaminare
amplificando forze gravitazionali,
lei ti cavalca con somma invidia del pene
incartando paure con chissà quali
manie di perfezionismo
apologie dell’Istante
e solo la metro là in fondo fatica
a accomodare il suo culo,
sopra le arterie che pulsano il sangue
verso le emorragie insonni della città.

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