Ora potete vendicarvi

ORA POTETE VENDICARVI
Invito ai lettori di Scrittori precari alla spietata critica di Caterina fu gettata.

di Carlo Sperduti

Ciao a tutti, mi chiamo Carlo Sperduti. A molti di voi, fortunatamente, questo nome non dirà nulla. Altri, meno benvoluti dal destino, si ricorderanno di mie apparizioni, più o meno fugaci, su questo blog o ai reading di Scrittori precari. Tutto cominciò nel marzo 2010 con Leggi il resto dell’articolo

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Confessioni qualunque – 11

[Ricordiamo ai lettori che Confessioni qualunque, la rubrica curata dai ragazzi di In Abiti Succinti, è aperta a chi voglia scrivere una confessione. Fatelo anche voi! Svisceratevi! E poi inviate i vostri racconti.]

#11- Daniel

di Nicola Feninno

Che resti tra noi.
Sono tutte troie.

Le donne sono tutte troie. E non mi si dica che non ho ragione. Sono tutte troie, ad eccezione di mia madre. Su mia sorella ho già qualche dubbio.

Mi presento: sono Daniel, 22 anni, faccio il piastrellista. Mi faccio il culo, ma guadagno bene. Molto bene.
Avevo una ragazza, 5 anni fa; la chiamerò P., per una questione di privacy. P. era fantastica, e in realtà lo è tuttora: è ancora viva, è ancora bella ed è ancora la mia ragazza.

L’ho perdonata per quella volta che mi ha tradito. È successo 3 anni fa: eravamo fidanzati da 2 anni e qualche mese. Per la precisione: 2 anni e 3 mesi. È successo l’8 marzo, in uno di quei locali pieni di sole galline; solo galline fino a mezzanotte. Il risultato di decenni di lotte per l’emancipazione: esponenziale impennata dei mercati di mimose a marzo, solo donne in discoteca fino a mezzanotte l’8 marzo (ingresso gratuito con consumazione), strip maschile per l’occasione. Detto fra noi: una tristezza infinita Leggi il resto dell’articolo

Gazza’s Superstar Soccer

In attesa di Fútbologia, dopo la pubblicazione dell’indice de Il mondiale dei palloni gonfiati e Il cigno di Utrecht, ritorna un racconto calcistico firmato Antonio Russo De Vivo.
Fútbologia è un festival di 3 giorni che si terrà a ottobre a Bologna, con conferenze, reading e incontri. In mezzo proiezioni di film e documentari, torneo di calcio a cinque, bar sport, workshop di costruzione della palla per bambini. E tanto altro ancora.
Fútbologia è un modo per ripensare il calcio. E tanto altro ancora.

Un giorno noi amici d’infanzia ci trovammo tra le mani una cassetta con un gioco di calcio nuovo per il commodore 64. Si chiamava Gazza’s Superstar Soccer, dal soprannome di un giocatore inglese che non conoscevamo ancora. Era divertente perché potevamo scegliere le squadre di club europee più prestigiose e le nazionali che avevamo da poco visto nel mondiale italiano. I giocatori piccoli, il campo di calcio enorme, non c’era proporzione. Quando ti mettevi in posizione diagonale rispetto alla porta, poco prima dell’area di rigore, e caricavi il tiro, era sempre gol: il portiere che sembrava un granchietto era anche lui troppo piccolo per la porta, e la palla allora, se angolata, non la prendeva mai. Io giocavo col Real Madrid, perché il Napoli non aveva più Diego, perché Diego era scappato, perché vedevamo i suoi gol su VHS come piccolinew romantic del pallone: qualcosa, senza saperlo, era quasi finito.

Nel 1992 Gazza venne in Italia. Biondo, occhi azzurri e mascella larga da supereroe (proprio come l’avevamo visto, la prima volta, a 8 bit), costò 26 miliardi, però il nuovo presidente della Lazio era il re dei pomodori e se lo poteva permettere. Giocò con i biancocelesti per due anni, ma fece poco. Ricordiamo ancora due cose in particolare. A Pescara segnò un gol in serpentina partendo a diversi metri dall’area di rigore e battendo a rete dopo aver superato quattro giocatori. Sembrava Diego, e non più solo per quel ventre che Leggi il resto dell’articolo

Let. In. 13

[Diventa anche tu uno scrittore inesistente su Scrittori precari: invia i tuoi Let. In., seguendo queste istruzioni, a carlo.sperduti84@gmail.com. I migliori saranno inseriti nelle prossime puntate della rubrica]

Let. In.
Antologia di Letteratura Inesistente a cura di Carlo Sperduti
(#1 – #2 – #3 – #4 – #5 – #6 – 7# – 8# – #9 – 10# – #11 – 12#)

REVISIONISMO

Su “Lettera al figlio” di Hermann Kafka

(Applausi)

Eeee… Ed eccoci qui di nuovo… Riprende, dopo il consueto spot dell’Acippe, sponsor nostro e della manifestazione, la diretta radiofonica di Fahrenint dall’oratorio del palazzo vecchio di Pordenone scalo, dove stiamo seguendo le “Ferie del Libro”, da noi stessi sostenute, promosse, ideate, sostenute e quindi seguite nel loro svolgimento in questi giorni. Abbiamo con noi Manolo Scolta, critico e direttore di Orizzontali… Benvenuto, intanto.

Benvenuti anche a voi, agli ascoltatori e al pubblico delle Ferie.

In occasione dell’anniversario della morte di Franz Kafka la nostra rete sta dedicando ampio spazio, all’interno di ogni suo programma, al ricordo di uno dei più importanti scrittori del ’900. Segnaliamo, ad esempio Leggi il resto dell’articolo

La donna che contava le ore

di Claudia Boscolo

Da qualche tempo Lizzy era ossessionata dallo scorrere delle ore, dei giorni, delle settimane, calcolava il tempo che le rimaneva da vivere escluse malattie terminali, pensava alle cose che non aveva fatto e a quelle che non avrebbe più potuto fare per limiti fisici, alle opportunità che aveva avuto da giovane e aveva sprecato indegnamente e voleva sbattere la testa contro il muro. Guardava i bambini giocare da dietro le finestre e li invidiava per quello che avevano e che lei non aveva più, l’infanzia, l’elasticità muscolare, la pelle giovane, la vita tutta intera da vivere. Sprofondava nella malinconia. Leggi il resto dell’articolo

Atti impuri IV

[Siamo lieti di pubblicare l’editoriale del quarto numero della rivista, a cura del collettivo sparajurij, Atti impuri. Rimandiamo i lettori, inoltre, alle scorse collaborazioni con la suddetta rivista:
Editoriale Atti impuri II
Recensione di Atti impuri II a cura di Gianluca Liguori
Racconto Anime gemelle, di Riccardo Ferrazzi, su Atti impuri III
Infine, vi anticipiamo che con la ripartenza settembrina del blog rilanceremo uno dei racconti del quarto numero. Stay tuned!
]

Struttura lacertiforme, corpo tozzo, nero, arabescato di macchie giallo-aranciate distribuite in modo irregolare, cranio piatto, occhi prominenti dotati di palpebre: bastano pochi dettagli per restituire un primo, sommario, ritratto di questo piccolo anfibio che in realtà, nel variegato panorama delle bestiole che popolano i nostri boschi, spicca per peculiarità a dir poco anomale. Appartenente all’Ordine degli Urodeli, la Salamandra salamandra – o più comunemente Salamandra pezzata – può misurare dai quindici ai venticinque centimetri, è dotata di organi sensoriali ben sviluppati (soprattutto l’olfatto) e dispone di una livrea liscia, coperta da lievi escrescenze, costantemente umettata grazie alle secrezioni di particolari ghiandole mucose alle quali si accompagnano altre ghiandole velenifere pronte, in caso di pericolo, a secernere un liquido denso e biancastro. A patto di essere trattato con rispettosa delicatezza, comunque, l’anfibio risulta sostanzialmente inoffensivo.
Ulteriore caratteristica Leggi il resto dell’articolo

Confessioni qualunque – 10

[Ricordiamo ai lettori che Confessioni qualunque, la rubrica curata dai ragazzi di In Abiti Succinti, è aperta a chi voglia scrivere una confessione. Fatelo anche voi! Svisceratevi! E poi inviate i vostri racconti.]

#10 – Noemi

di Linda Caglioni

Che resti tra noi.
Se Dio esiste, dev’essere per forza un pittore. Uno di quei personaggi trasandati, che diffonde la sua arte agli angoli delle strade affamate, con i riccioli unti, incollati alla fronte, consumati dal sonno e dalla troppa libertà.

Deve starsene lì, sotto un portico, a sperare che il berretto accanto al suo cane impegnato a sedurre passanti sia pieno di preghiere, a fine giornata.
E alcuni suoi quadri Leggi il resto dell’articolo