Sovvertire il mondo a colpi di penna

Questa sera alle ore 19 presso L’asino che vola (Via Antonio Coppi 12/d, zona Piazza Zama, metro Furio Camillo) si terrà la prima presentazione italiana di Subversions II, antologia di racconti a sfondo anarchico pubblicata dall’Anarchist Writers Bloc. A presentare il libro Edoardo Olmi insieme a Simone Ghelli.
La serata rientra nel programma di Labirinti Urbani Live 2012, evento organizzato da Les Flaneurs.

SOVVERSIAMO

Subversions è un progetto letterario che nasce nella città di Montreal e che coinvolge autrici e autori sparsi tra Europa e Nord America. Si tratta di un antologia dove sono raccolte novelle a sfondo anarchico scritte o ispirate da azioni o pratiche anarchiche che legano direttamente o indirettamente l’autore o l’autrice delle stesse. Quest’anno siamo al suo secondo volume all’interno del quale vi sono raccolti i testi di 28 scrittrici e scrittori. La particolarità di questo volume risiede nel fatto che all’interno si possono leggere novelle scritte in francese, inglese e italiano. Un dato di fatto di per se già sovversivo, se si considera che nella ‘democratica’ land canadese scrivere e pubblicare in lingua straniera, cioè che non sia il francese o l’inglese (le due lingue di Stato), è ufficialmente intollerabile. Ma Subversions non figura come un prodotto di commercio da tollerare, un prodotto che rivendica la sua legittimità perché legittimi sono coloro che lo dichiarano, forti di un consenso a senso unico, no.

Subversions è il frutto di un Collettivo che considera possibile una contro-cultura come alternativa alla cultura atomizzante e soporifera dei nostri giorni, che considera possibile tramite un azione diretta e solidale di realizzare ciò che altri per puro conformismo e obbediente devozione non osano, che considera possibile che un giorno la cosiddetta contro-cultura diventi finalmente la cultura, che considera possibile che tutti-e devono averne accesso e quindi che considera urgente la sua diffusione. Un impegno. L’impegno che da più di due anni il Blocco degl’autori-ci anarchici, l’AWB (l’anarchist writers Bloc) originario della metropoli quebecchese si è prefissato : allargare l’orizzonte culturale in un contesto sociale anarchico.

Da qualche anno c’è il FITAM (il Festival Internazionale di Teatro Anarchico a Montréal), l’unico esistente ad oggi, che ha aperto le porte per ricevere compagnie e teatranti da ogni parte del globo e programmare gruppi sconosciuti cosiccome ricevere icone che hanno fatto la storia del teatro impegnato degl’ultimi 40 anni, vedi il Leaving Theatre di NY. Alcuni membri del collettivo sono direttamente coinvolti.

Il collettivo prende forma all’occasione dell’undicesima edizione del salone del libro anarchico, che si svolge ogni anno durante il mese di Maggio a Montréal. Una manciata di autori-ici militanti fanno cerchio e discutono a viva voce dell’emergente necessità di promuovere le teorie e le azioni legate all’anarchismo – già diffuse ampiamente da un movimento letterario legato ad azioni militanti e sociali – con un movimento letterario invece a supporto di una contro-cultura artistica.

Un anno più tardi tra le pagine di presentazione della prima raccolta di novelle anarchiche Subversions, di cui otto scritte in francese e otto scritte in inglese, ecco la risposta che le annuncia come : « … ancora e sempre una forma di resistenza perché ispirate da una libertà creatrice che non è una formula vuota da abbandonare ai gourous della pubblicità o agl’artisti designati da un potere alla ricerca permanente di legittimità », mentre nella prefazione una grande dama di teatro e letteratura Monique Surel-Tupin, fa riferimento a ciò che Caroline Granier scrisse nel suo libro Les Briseurs de formule : « L’ambizione di questi scrittori non è di servire la letteratura, ma al contrario impegnarla per ridargli i suoi pieni poteri ».

Con Subversions 2 si conferma una coerenza e una realtà che piano piano prende forma, quell’utopia di poter crescere senza dover essere per forza accompagnati da padri e padroni. Per due anni un attività densa si è sviluppata intorno al Blocco per l’autofinanziamento dei due volumi. Un vero movimento culturale attraverso molti cabaret, presentazioni teatrali e atelier di letteratura che hanno creato il presupposto di quell’unione libera tra i tanti artisti e scrittori spesso isolati e soli nella loro lotta e che si sono uniti come nuovi membri diretti o indiretti del collettivo. Raoul Vaneigem nella sua prefazione di Sub vol.2 attesta quell’ambizione che due anni fà venne sperata da quella manciata di militanti di cui facevo parte : « La creatività su tutte le sue forme è oggi la garanzia più sicura per l’emancipazione individuale e collettiva…» E l’antologia cresce con un apertura internazionale che coinvolge direttamente anche diversi scrittori e scrittrici italiani, otto testi vengono selezionati. La rete si allarga e la sua diffusione s’intensifica, oggi siamo a Roma. Intanto il bando di diffusione per partecipare al terzo volume è già in corso.

Continuare a sovvertire il mondo a colpi di penna è la nostra versione Sub-alternativa, sino al giorno in cui non ci sarà più niente da subalternare…

Gio’ Notte – AWB

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