Confessioni qualunque – 13

[Ricordiamo ai lettori che Confessioni qualunque, la rubrica curata dai ragazzi di In Abiti Succinti, è aperta a chi voglia scrivere una confessione. Fatelo anche voi! Svisceratevi! E poi inviate i vostri racconti.]

#13 – Simonetta

di Linda Caglioni

Che resti tra noi.
Ha detto che è stato un lavoro lungo, il figlio di puttana; due settimane prima invece aveva detto che c’era traffico.

“Ma lo sai, fragolina mia, mica posso mettere le ali alla macchina”. Certo, come no. Ha buttato la cassetta degli attrezzi nello sgabuzzino, ha accarezzato Darwin di sfuggita e poi si è rifugiato in bagno. Niente di strano, a prima vista. Ma io non sono scema. È uscito dopo 13 minuti. Forse sembro, però non sono scema. Sapete quante cose si possono fare, quante tracce si possono eliminare, in 13 minuti? Sono entrata subito dopo e non c’era neanche un odore. Né buono, né cattivo. Né neutro. Li ha eliminati apposta per non farmi insospettire. Ma io l’ho capito, ve l’ho detto che non sono scema. L’ho visto come guardava quella, la nostra nuova vicina, la terrona. A me queste cose non sfuggono. Ha iniziato a fare il simpaticone, ha attaccato col discorso delle origini Leggi il resto dell’articolo

Pizze a domicilio

di Carlo Sperduti

Matilde si trovò a fronteggiare un grosso problema: si era istantaneamente innamorata del suo schiaffeggiatore.
Il servizio dell’agenzia era stato molto celere, non ci si poteva lamentare: a meno di ventiquattrore dalla richiesta, un dipendente era venuto a ritirare una copia delle chiavi dell’appartamento e aveva assicurato che sarebbero state consegnate allo schiaffeggiatore, che avrebbe cominciato il lavoro già dal mattino successivo. Così era stato: alle sette in punto, come da contratto, lo schiaffeggiatore si era introdotto in casa e poi in camera da letto; aveva sollevato con la sinistra, dalla nuca, la testa dormiente di Matilde, e con la destra le aveva assestato il più professionale degli sganassoni.
Il conseguente e repentino risveglio della ragazza, sia detto per inciso, non è da ricondurre esclusivamente al macrodolore provocato Leggi il resto dell’articolo