Il quadro fatato – #fiabebrevichefinisconomalissimo

di Francesco Muzzopappa

Nella lontana Inghilterra del 900 visse un pittore chiamato Whisky, per quanto era bravo e degno di nota.
Dipinse quadri famosi come “Il bue e il convento”, “Cane rovinato”, “Il male dentro”, ma soprattutto “Il quadrato sui due cateti”, la sua opera migliore.
Senza accorgersene, perché cieco sin dalla nascita di sua sorella, cosa che gli causò una brutta bronchite, il 3 settembre si ritrovò tra le mani un pennello fatato, dono della maga Capriola, la maga a cottimo.
Il quadro che ne venne fuori era davvero incredibile, non tanto per le dimensioni, quanto per il prezzo.
Nessuno lo comprò e Whisky morì presto di stenti insieme al suo gatto Birra.
Tutti piansero il gatto.
Proprio tutti.
Povero gatto.

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2 Responses to Il quadro fatato – #fiabebrevichefinisconomalissimo

  1. simone mani says:

    beh, infondo poteva pure finire peggio

  2. Valeriano says:

    Più che un racconto sembra una barzelletta, ma è interessante

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