La sessualità di un IP – #TUS2

emule[Di nuovo spazio al Collettivomensa per i testi di Torino Una Sega 2. Fabiagio Salerno ha letto un fondamentale brano del rapporto genitori-figli-Federico Moccia, e il testo che proponiamo, una toccante storia d’amore, file avi e Ip]

Tu la sofferenza non sai neanche che cos’è.
 Hai mai provato a chattare con i client in coda della barra di upload del tuo emule? Io sì. Capito? Si chiamano tutti http://www.emule.com e allora ci clicchi col destro e fai mostra dettagli e i dettagli secondo emule sono hash utente, versione client, Kadu, IP. Hai mai provato a cercare di capire dalle cifre dell’IP se l’utente fosse maschio o femmina? Tu non sai neanche che cos’è la sofferenza. La sofferenza è scrivere “ciao” a tal 212.63.266.35, mentre state scaricando contemporaneamente, lei da te e tu da chissà chi il file “Socrate.Aristotele.e.la.Scuola.di.Atene.-di.M.Ferraris.avi” e nessuno dei due sa perché cazzo lo state scaricando, visto che a nessuno dei due gliene fotte niente dei socratici e soprattutto di M.Ferraris. Vi chiederete: come faccio a saperlo? Sarà quel 212 all’inizio del tuo IP che dice di te molte cose, che non sei per niente socratica, no, no, a te piace la danza caraibica, e pure a me, e ti dirò di più: c’abbiamo un IP molto simile. Perché non hanno inventato il servizio “manda un sms al 4242 con scritto il tuo IP e il suo IP e scopri le affinità che hai con i tuoi client in coda”, non c’è neanche l’oroscopo degli IP, bah, ma io stasera, cara la mia 212.63.266.35, ho ricevuto un ID basso e un Kadu fairwalled, e lo sapevo che l’avrei ricevuto, ne ero sicuro, guarda io stasera nemmeno mi volevo collegare alla rete Kadu oggi. Oh, mi hai risposto! Quasi iniziavo a disperare: Nuovo messaggio da: 212.63.266.35: “Mezzanotte, quarantacinque minuti, zero sei secondi: IMPOSSIBILE CONNETTERSI AL CLIENT slesh CONNESSIONE PERSA”. 
Il battito pulsante del silicio: lo devo fare ‘sto partito neoluddista a sfasciare i computer. E pure le radiosveglie e nel frattempo il mio calendario segna Ottobre 2007, sono proprio in ritardo. Cara la mia 212.63.266.35, perchè non leggi la chat del tuo emule? Cosa fai scarichi e te ne lavi le mani? Non siamo mica in un bagno vero, qua. Questi posti dimenticati da Dio, le piccole stanze delle chat cadute in disuso, i forum abbandonati dagli utenti, le domande di yahoo answer senza neanche una risposta, Dio dov’è in tutto questo? Dio non è mai entrato nella chat di emule. La poesia, la letteratura, non sono mai entrate nella chat di emule, e neppure tu, cara la mia 212.63.266.35. Sei andata a ballere i tuoi balli caraibici, ma ti raggiungerò, stai sicura, sarò il tuo cavaliere, ammesso che ci sia un cavaliere nelle danze caraibiche, anzi, ora quasi quasi mi scarico un corso di danze caraibiche. 
Tu non sai neanche che cos’è la sofferenza, cara la mia 212.63.266.35.

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