Parrucchieri

parrucchiere uomodi Simone Lisi

Andare dal parrucchiere è un rito di purificazione: ha in sé qualcosa di traumatico e allo stesso tempo di risorgimentale. Tendo a essere recidivo, ovvero torno dallo stesso parrucchiere per creare con lui un legame, per cui poi è sempre un problema passargli davanti quando già sono stato da un altro; quindi entra anche il tema del Tradimento che richiederebbe un capitolo a parte.

Quando ero bambino andavo da Roberto, perché i parrucchieri in genere sono uomini, suppostamente gay o almeno dubbi, e mi ricordo che il suo salone era per me un posto quasi intellettuale. Io parlavo a lungo dei Romani e delle loro tecniche di assedio o di guerra in generale, tema che mi era molto caro e che poi ho rifiutato.

Poi sono andato da Giosuè, vicino a Porta, che era di Certaldo e aveva fatto i soldi; lavorava con il trans Antonia che poi la sera incontravo al Babilon. Era un parrucchiere molto cool, ma troppo vicino casa, mi facevo problemi anche a passarci davanti e rientrare era un problema.

Qui a San Jacopino ci sono quattro parrucchieri, in due mesi che sto qui ne ho già provati un paio. Michele è stato molto stronzo e non ci tornerò mai più: mi ha tenuto sette minuti, tagliandomi i capelli con sufficienza, come si taglierebbero a uno che comunque di capelli non capisce e quindi basta far finta di tagliarglieli. Invece l’ultimo, oggi, si chiamava Marzio e mi sono trovato bene, anche se gli puzzavano le ascelle di sudore che quando mi faceva le basette mi arrivavano le folate. Siamo in estate, in fondo l’ascella puzzolente è inclusa nel prezzo, 13 euro, e comunque fra poco si parte e non so se ci tornerò, ma forse sì, forse Marzio diventerà il mio nuovo parrucchiere e saremo amici, gli racconterò i miei problemi o forse solo le cose che mi passano per la testa.

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3 Responses to Parrucchieri

  1. Roberto Mariotti scrive:

    Un po’ troppo minimalista, direi…

  2. grande lisi. sul web e dal parrucca, the shorter the better.

  3. OpereComplete scrive:

    C’è anche un seguito. Dove si chiarisce perché andare dal parrucchiere sia risorgimentale, anzi no. Non so perché lo pensassi. Comunque ecco qua:

    Parrucchieri
    Dal parrucchiere Unisex mi danno sempre la mantellina più femminile del mondo. Un attacco alla virilità che accetterò con ostentata indifferenza e il mio tamburellare sul cellulare. Pensiero che pensa se stesso e musica di Mariah Carey di sottofondo. Per quanto durerà ancora tutto questo?

    S. L.

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