Albert Einstein inedito: La teoria della relatività applicata al pane

[Pubblicata per la prima volta su una lista della spesa scritta dal genio di Ulm. Inedito in seguito vinto a poker da Domenico Caringella nel 2012]

Che sorpresa, quando nello scorso febbraio la sig.ra Wachsmann, pronipote del progettista del buen retiro di Caputh dove il fisico trascorreva le sue estati berlinesi, ha trovato – secondo un vieto e delizioso cliché – in un vecchio baule relegato in un angolo della soffitta, il foglietto spiegazzato dove il Nobel aveva annotato per la moglie Elsa (l’intestazione non sembra lasciare spazio a dubbi) e per la dispensa, alcuni prodotti da acquistare giù in paese. Sapere che anche lui consumava latte e pere e utilizzava il sedano in cucina ce lo fa sentire più vicino e sembrare normale.
Il dilemma della chiusa (pane bianco/pane nero) e la storica formula lasciano aperte diverse strade: autoironia? autoreferenzialismo? un semplice invito alla libera scelta? goliardia? Ai posteri l’ardua.

Albert Enstein

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