Fuori

di Domenico Caringella

“Non ho incontrato gente, ma solo fari accesi”
(Davide Bernasconi)

L’ho riconosciuta da lontano, in mezzo ad altre dieci, venti, e più, la luce che apparteneva a lui, solo a lui, e che lo stava guidando nel buio fino al punto in cui mi trovavo io. Aveva quello strano modo di esitare e poi ondeggiare verso sinistra, come se tremasse.
Ho avuto altro tempo per pensare a quale modo usare, se parlargli o guardarlo soltanto.
Quando mi sono passati davanti, li ho fermati con una mano: la luce, il casco e Sergio. Gliel’ho detto.
Il bianco di un sorriso si è aggiunto a quello degli occhi sul volto oscurato dalla polvere. Mio fratello è corso per la galleria, sulla gamba zoppa da una vita verso l’ingresso, l’aria, il sole, cento metri più sopra. E me lo sono immaginato, mentre uscendo faceva per l’ennesima volta quello che suo figlio aveva fatto per la prima volta da dieci minuti appena.

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