Quattro poesie di Stella Iasiello

pecora-nerab

Anne Sexton

Sono caduta, ancora, nessuno mi ha rialzato.
Ho le ginocchia integre, il cuore sbucciato.
Mi soffio il naso.
Ho voglia di fumare, così mi do fuoco.
Poco.
Posa la cenere, ho poche pretese.
Mi esce il sangue ogni mese, non ti preoccupare.
Tutto perfetto, tutto regolare.

.
Bianco e nero

Non c’è niente da fare:
sono una pecora nera.
Ritorno al colore che mi si addice,
senza sfumare.

.
Forma diminutiva di pasta

Assumo percezioni lisergiche
in solventi solubili gocce orali.
La mia lingua ergonomica sputa
scorie radioattive ad onde corte
al di fuori di questa discarica sgocciolante
dei miei pezzi anatomici in naftalina.

.
Oh, diss’ ea

Ignorava in viaggio il suo pensiero.
Confessò di scrivere solo per capirlo.
Il controllore non le bucò nemmeno il biglietto.
Allora tirò il freno d’emergenza:
almeno per sentire le sirene cantare.

.

Stella Iasiello (Catania, 1979) Ha pubblicato le raccolte di poesia Ho smesso di scrivere poesie (Il Foglio Letterario, 2004) e, con il poeta romano Roberto di Pietro, l’ebook Poesie il cui tema è una rovina (Kult Virtual Press, 2006). Ha curato l’antologia narrativa di autori vari Tempo scaduto, dodici racconti per un anno disallineato (Eumeswil, 2007). Altri contributi, poetici e narrativi, sono sparsi in rete, riviste letterarie, miscellanee e raccolte antologiche.

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