Onesti farabutti: ancora in viaggio

602375_425765390820990_545667337_nRiprende il tour di Voi, onesti farabutti (Caratterimobili, 2012) di Simone Ghelli. Questo week end sarà la volta di Umbria e Marche.

16/02 – Perugia (ore 20.00)
Trottamundo Kafé Libreria
via della stella 3
Interverranno Gianluca Liguori e Matteo Pascoletti

17/02 – Pesaro (ore 17.00)
Biblioteca Comunale San Giovanni
via Passeri 102
Interverrà Jacopo Nacci
(il libro verrà presentato insieme a I provinciali, ultimo romanzo di Ilaria Giannini)

Brevi consigli di lettura

Per Natale vi suggerisco due libri recenti che, nella loro diversità, mi hanno colpito molto per la forza della scrittura. Si tratta di letture per nulla concilianti, che magari vi aiuteranno durante questo periodo di buonismo sfrenato. Regalateli e regalateveli per non addormentarvi durante le lunghe digestioni che vi attendono: vi consiglio una dose di almeno dieci pagine dopo ogni pasto, per scrollarvi di dosso le calorie in eccesso.

Raffaella R. FerréInutili fuochi, 66tha2nd
Isabel FarahFunambole, Del Bucchia
Simone Ghelli
Da un anno e mezzo, come i nostri lettori più attenti certamente sapranno, scrivo recensioni di romanzi italiani su Frigidaire. Tra i libri recensiti quest’anno, mi sento in dovere di segnalare anche a voi due romanzi bellissimi, pubblicati da due case editrici che si contraddistinguono – cosa non facile di questi tempi – per qualità di catalogo; si tratta di due storie dolorose e profondissime, una ambientata nella provincia bresciana e una in costiera amalfitana, scritte da due autori, entrambi campani, che dimostrano di avere il registro del grande scrittore e – ne sono certo – doneranno ai lettori italiani (e spero non solo) enormi soddisfazioni. Da leggere, rileggere e regalare.

Gianfranco Di Fiore
, La notte dei petali bianchi, Laurana
Luigi Pingitore, Tutta la bellezza deve morire, Hacca
Gianluca Liguori

Dimmi cosa c’entriamo noi con queste storie così

Dunque si riparte, e quando si riparte si è sempre un po’ arrugginiti. Durante quest’estate non siamo però stati proprio fermi, l’avete visto anche voi, però io mi sono arrugginito lo stesso perché, vedete, avevo già pronta questa recensione con cui ripartire, e inavvertitamente l’ho cancellata mentre cercavo di copiare il testo.
In questa recensione si parlava di questi due libri, che mi sono venuti incontro senza che fossi io ad andarli a cercare: uno è Un mucchio di giorni così (Quarup 2012) di Angelo Calvisi, l’altro Dimmi che c’entra l’uovo (Del Vecchio 2012) di Fabio Napoli.
Due libri molto diversi, dal punto di vista della lingua e dello stile, ma che si muovono sullo stesso piano inclinato su cui stanno scivolando questi nostri anni.
Calvisi srotola la sua storia per le strette vie genovesi, costruisce una struttura temporale dove il lettore si muove come su una scala irregolare (e anche qui non si può non pensare alla conformazione della città ligure), che va avanti e indietro negli anni. Apparentemente più lineare è invece l’approccio di Napoli, che non certo casualmente chiama il suo protagonista Roberto Milano e ambienta la sua storia a Roma: una capitale di cui, almeno fino alla svolta della storia, si vede ben poco, poiché risucchiata dal vortice di lavori precari che si devono fare per provare almeno a sopravvivere – una città che scorre per gran parte fuoricampo durante le corse in bicicletta a cui è costretto il protagonista per passare da un lavoro all’altro (da comparsa in film porno alle ripetizioni, per finire la sera a fare il barista). Leggi il resto dell’articolo

R-estate con noi – II parte

Ok ok, ho mentito, avevo scritto “continua tra qualche giorno” e poi invece ho staccato internet e chi si è visto si è visto. Ogni tanto bisogna disintossicarsi dal web, spegnere computer, cellulari, tutto. Tanto poi si torna sempre qui. E sta per iniziare una nuova stagione. Leggi il resto dell’articolo

R-estate con noi

Scrittori precari vi saluta dandovi appuntamento a settembre. Ci lasciamo alle spalle una nuova stagione positiva e, come abbiamo ribadito di recente anche al K.Lit a Thiene, non ci aspettavamo neanche, quando abbiamo iniziato, di percorrere tutta questa strada, di incontrare così tante persone ai nostri reading o di creare un seguito numeroso al blog tale da renderlo tra i più influenti della blogosfera italica. A dicembre saranno ben quattro anni da quella prima lettura in quel dell’Alphaville, al Pigneto. Accadde che avevano proposto a Simone di organizzare una serata di reading; si decise di chiamarla “Scrittori precari” Leggi il resto dell’articolo

Tulip: una ricetta per l’estate

Quest’estate vogliamo fare qualcosa di speciale: vi regaliamo una ricetta leggera e gustosa con cui superare il caldo d’agosto, nell’attesa di ritornare su questi lidi ancor più in forma e combattivi.

L’idea, sudata e ragionata, è dello chef Andrea Coffami, che Simone Ghelli ha appositamente filmato nella sua cucina segreta, dove sperimenta piatti per palati sopraffini…

Diario di bordo – k.Lit, festival dei blog letterari