Dormire nel pomeriggio

di Simone Lisi

Sono seduto a un tavolo rotondo con Diana, tra altri tavoli rotondi, dobbiamo mangiare, è un incrocio tra un bar e un ristorante. Il cameriere è un signore di mezza età, con i baffi, viene a prendere l’ordinazione e si siede al tavolo con noi. Mi rendo conto che lui e Diana si conoscono, parlano affabilmente, molto vicini, ma io non penso che ci sia una sorta di flirt tra loro, se non qualcosa come la relazione tra una nipote e uno zio, o qualcosa del genere. Mi squilla il telefono, guardo sul display, o forse prima di guardare penso sia Abramo detto Eby, e scocciato mi alzo senza aver fatto in tempo a ordinare il pranzo. Diana mi dice che Leggi il resto dell’articolo

L’ultimo pianto di Ur

di Hasan Atiya Al Nassar

Mi è sembrata la terra dei Sumeri spogliata dei suoi fiumi, nuda.
Mi ha avvicinato la terra d’Iraq, tradita, già vogliosa di fiori seminati dai propri cari.
Ho udito le tenebre che difendono i miei morti, nel mio sangue.
Danza e canti all’alba, per un addio eterno, per addormentare il mio sogno,
cresce e muore il fuoco.
Come è bello, meraviglioso il Mediterraneo,
non ha memoria dei defunti.
Fratello, non camminare oltre
perché il cimitero del mare ti aspetta. Leggi il resto dell’articolo