Il gioco di Tanaka

di Domenico Caringella

Il gioco è una cosa seria. Non la vita” (Akikazu Ando)

L’unica cosa che riescono a ricordarsi i miei occhi è il disco rosso fuoco disegnato sulla carlinga bianca dell’uccello a motore che mi ha precipitato dal paradiso di cielo e nuvole dove volavo, all’inferno buio in cui vivo adesso da un tempo che non riesco più a definire, a misurare, un Tartaro arido e silenzioso che nasconde ancora il suo vero supplizio. Perché so che l’indice della mano sinistra che una lama dal filo perfetto accorcia un centimetro al termine di ognuna delle mie sconfitte con l’uomo che tutti chiamano Tanaka, è solo una preparazione a quello che mi attenderà dopo; forse è misericordia allora, non crudeltà. Leggi il resto dell’articolo

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I capolavori ritrovati della poesia – Akikazu Ando

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Un’operazione di salvataggio a cura di Ennio Canallegri e William Kessel Pacinotti

SOGNI, SEGNI di Akikazu Ando (1897?)

Dalla sacra montagna
esili lingue di fumo
Eruzione imminente

AKIKAZU ANDO (? – Prefettura di Kanagawa, 1923)

Il 13 settembre di cinquant’anni fa, nella boscaglia dell’isola di Iwo Jima veniva trovato Tetsuya Shoba, un soldato giapponese che era vissuto per sedici anni alla macchia convinto che l’Impero fosse ancora in guerra Leggi il resto dell’articolo