Appunti per un futuro letterario all’insegna dell’inconsistenza – parte seconda

[Leggi la prima parte]

1) Sostenere che non esistono i generi letterari: uno scrittore è uno scrittore e basta.

2) Progettare la stesura di un thriller psicologico.

3) Di un romanzo noioso, dire che è un magistrale esempio di sobrietà.

4) Pronunciare in maniera personalizzata i nomi di autori russi e francesi.

5) Spedire a molti editori, insieme al proprio manoscritto, una lettera di presentazione in cui si sottolinei il fatto che la propria opera è stata giudicata con estremo favore da ben quattro persone, tra parenti e amici, tutte laureate (non è necessario specificare in cosa). Leggi il resto dell’articolo

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Appunti per un futuro letterario all’insegna dell’inconsistenza – parte prima

1) Fingere di rivalutare autori di scarso rilievo, da tempo accantonati dalla critica.

2) Provocare una discussione sul noir e sul poliziesco, possibilmente in un’occasione ad alto contenuto letterario quale un buffet post-presentazione di libro di nota casa editrice e di altrettanto noto autore. Attendere che siano state espresse con sicumera almeno quattro banalità e a quel punto annunciare, aiutandosi con una gesticolazione denotante grande ingegno, l’intenzione di scrivere un romanzo il cui protagonista tenti di farsi uccidere da tutti i serial-killer del mondo senza mai riuscirvi. Aggiungere, nell’attimo di pensoso silenzio che di certo seguirà la sconcertante rivelazione, che il titolo dell’opera sarà “Serial-killed”. Ora, almeno uno degli interlocutori non resisterà alla tentazione di far notare quanto sia sciocco un titolo del genere, poiché il tizio, di fatto, non viene mai ucciso. Schiaffeggiare moralmente il malcapitato o la malcapitata assumendo un’espressione incontestabilmente freudiana e il tono di voce pacato e accomodante di chi spieghi a un bambino, per la terza o quarta volta, una qualsiasi ovvietà. Con questi due semplici accorgimenti, replicare con la seguente battuta: “Ma è proprio questo il punto: il fulcro del mio romanzo sarà l’atto mancato”.

3) Scrivere un racconto su un alluce il cui motto sia: “Perché io valgo”. Leggi il resto dell’articolo