Tre poesie di Marco Borroni

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UN MALOX PER L’AUTOVELOX

Ingurgito Malox
dopo aver interagito
con l’autovelox.

Arancione – rosso – foto – click
è in arrivo un’altra multa
ed un nuovo … tic!

Strisce gialle, strisce blu
il parcheggio è un’utopia
ma all’ausiliario do del tu!

Sono esempi, ma di scempi disonesti di sanzioni esasperanti le città si son macchiate fra le urla delle genti. Con la scusa del pirata – criminale senza data – s’è varata un’ordinanza dal sapore di mattanza. Si punisca il criminale, niente sconti alla sua pena, ma si smetta di abusare sul normale cittadino. Il giochino delle foto con il timer a tre secondi ora è noto a noi comuni – guidatori furibondi.

Vigile è spregevole la tua sanzione deprecabile e per l’umile indifendibile la protesta è ineluttabile.
Quando imbrogli e garbugli fanno rima sui tuoi fogli non guardare al portafogli ma allo sprezzo che raccogli. Non ti cedo il mio salario senza alcuna resistenza, annotata in un diario la tua putrida arroganza, la mia rima – il tuo calvario – sarà l’arma di speranza. Leggi il resto dell’articolo