In libreria

di Ornella Spagnulo

imagesTrovare ciò che si cerca è un’utopia. Per non parlare di quando cerco un libro.
Milioni di milioni di libri allineati, ognuno con un suo titolo, non meno eloquente degli altri. Ogni autore ha quel nome e quel cognome strambo (perché tutti i nomi e i cognomi sono strambi) che rendono il libro, per osmosi, interessante. E quelle bandelle, come si chiamano le striscette di carta ai margini, sono messe lì a testimoniarne la validità.
I libri sono potenti: oggettini piccolissimi e dai colori sgargianti o sbiaditi, nuovi – quindi editi di recente – o di lontanissima fattura, libri usati (che hanno il fascino del libro moltiplicato all’ennesima potenza, perché ci si chiede chi abbia letto quel libro, quello stesso libro, prima di noi) e libri nuovi, magari da regalare, perché abbiamo visto la pubblicità o perché è di quell’autore, o autrice, che amiamo.
Quando non ho le idee decise, mi piace torturare il commesso della libreria. Sono normalmente ragazzi o ragazze giovani.
“Buonasera, vorrei un libro… non ho chiaro il titolo però”.
“Mi dica almeno l’autore”.
“Beh, già che si dia per scontato che sia di un uomo lo trovo offensivo”.
“Scusi, ha ragione”.
I commessi delle librerie non sono Leggi il resto dell’articolo

Di bocca in bocca

Online ascoltabile e scaricabile “DI BOCCA IN BOCCA” (un disco impegnato per gente libera da impegni) di Vertigo e Angelo Elle. Primo singolo dell’album “Di bocca in bocca” in uscita a dicembre 2011. Leggi il resto dell’articolo

Face to Face! – Libba Bray

Libba Bray è l’autrice che negli Stati Uniti ha spopolato con la sua trilogia new gothic, iniziata con Una grande e terribile bellezza che ha per protagonista Gemma Doyle (eroina magica in un’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento), una giovane ragazza che scopre di essere la discendente di una potentissima setta magica di donne.

Ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con lei, in Italia per promuovere il secondo capitolo della sua trilogia, Angeli Ribelli, anch’esso pubblicato da Elliot mentre il terzo capitolo è in libreria ora.

L’autrice mi accoglie con un “Ta-daa” ed è in gran forma, quindi vado subito al sodo…

Il tuo è un romanzo prettamente al femminile. Perché questa scelta? Credi che questo aspetto sia importante per le tue giovani lettrici?

Sì. L’aspetto femminile è predominante, tutte le protagoniste sono donne. Ma la cosa più interessante, più importante è soprattutto dare voce al “punto di vista” femminile, perché in molti romanzi è quasi dato per scontato che sia quello maschile ad avere il ruolo principale o ad essere presente. Invece quello femminile è quasi un’autocoscienza, un raccontarsi agli altri e a sé stessi.

Come sono viste le donne di potere oggi?

Le donne di potere oggi spaventano ancora il mondo nel campo politico, in quello sessuale, in quello artistico… ma la domanda principale dovrebbe essere “Perché?”. Da dove viene questa paura? Cosa si vuole combattere? La cosa fondamentale ,che rappresenta il vero potere delle donne, è il prendere coscienza di sé e chiedersi cosa si vuole non che cosa si può avere. Domandarsi cosa si vuole ottenere. Altrimenti si ha un ruolo passivo, indiretto e naturalmente frustrante.

Gemma (la protagonista, ndr) si ribella alle regole sociali imposte. Credi che ancora oggi le ragazze siano vittime di imposizioni dettate dalla società?

Domanda interessantissima. Ogni paragone tra me e Gemma è puramente casuale (ride, ndr).
Credo che sia una domanda interessantissima perché il movimento femminista e tutti i concetti legati al ruolo della donna nella vita quotidiana, ha avuto il suo momento d’oro che si è perso come identità nel corso degli anni. La mia generazione aveva bisogno di qualcosa di diverso. Parlando di femminismo però non mi metto contro gli uomini, non sono in lotta, con la maggior parte di loro infatti ho un ottimo rapporto e ho avuto un padre femminista. Semplicemente penso che la colpa di tale “sottomissione” alle regole sia più delle donne che non sanno imporsi, che non sanno comunicare realmente la loro forza (neanche tra di loro a volte), che non si fanno le giuste domande e non si permettono di chiedersi realmente cosa vogliono. C’è bisogno di ribellione quindi! Una ribellione a questo stato d’immobilità comunicativa. Una ribellione della donna contro la donna. Non ci deve limitare, ma bisogna andare oltre.

Gli uomini hanno un ruolo marginale nel libro. Ma oggi ancora si può parlare di ruoli?

Oh sì! Assolutamente! Ognuno ha ben chiaro il suo ruolo consciamente o no. Naturalmente ci vuole un equilibrio, nel senso che entrambi le parti dovrebbero essere sullo stesso piano. Comunque io continuo a comprare il rossetto! (ride, ndr)

La magia è un altro aspetto importante del tuo libro, questo mondo fantastico che hai creato è una tua parte riscoperta?

Sì. Ed è stata la parte più divertente. È una sorta di somma di glam rock, rock, di artisti come Parrish, Bosch che hanno ispirato tutta la creazione. La magia di queste adolescenti però non esiste nel mondo di tutti i giorni, dove l’epoca vittoriana stringe con il suo corsetto culturale e sociale, per questo ho creato un mondo parallelo dove questi poteri possono avere concretezza, esistere.

Fantasy, neo gotich, a cosa è dovuto il ritorno di questa letteratura di genere?

Ah, altra bella domanda! Me lo chiedo spesso e una spiegazione potrebbe essere che negli ultimi anni, negli ultimi otto anni, l’America ha vissuto uno shock notevole. Anni di terrore, di eventi oscuri che hanno permesso un nuovo sviluppo di questa letteratura, una reazione al mondo spaventoso che ci circonda, come quando venne pubblicato Dracula, una reazione al secolo che finiva, alla transizione che avveniva e suscitava paura.

Gemma potrebbe diventare schiava dei suoi poteri, ma davvero il potere corrompe sempre?

No, non credo che sia così. Per riuscire a comprendere il proprio potere e quindi non farsi corrompere da esso si deve compiere un percorso personale, un viaggio all’interno e quindi essere pronti ad accettare il bello e il brutto di sé. Tutto sta nel conoscersi nel bene e nel male anche delle nostre azioni. In questo modo si può “gestire” il potere, accettandolo e rendendolo docile.

C’è un personaggio in cui ti rispecchi o tutti sono una sfaccettatura del tuo animo?

Ognuno di loro ha un po’ di me, probabilmente quello che più mi somiglia è Gemma anche se lo stesso si può dire di Felicity, l’amica del cuore, che somiglia alla mia più cara amica dell’adolescenza

Mel Gibson ha acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica di Gemma Doyle, si può sapere a che punto è il progetto?

Certo! Stanno scrivendo la sceneggiatura che purtroppo ha subito un rallentamento a causa della morte di Minghella che stava lavorando alla stesura, ma tra Gennaio e Febbraio si riprenderà.

Qual è la magia della tua scrittura? L’ingrediente segreto?

Caffè?! (ridiamo tutti, ndr)

Alex Pietrogiacomi