Le spade di Seamus

di Domenico Caringella

Lui, che sino ad allora aveva conosciuto solo il paradiso, in pochi giorni era precipitato nel fuoco. Entrò nell’inferno che era la fucina di St. Mary’s Road mentre le fiamme di un altro inferno, quello del tradimento e dell’umiliazione, gli tormentavano ancora le carni, gli seccavano il fiato in gola.
L’Averno di quella mattina aveva gli occhi di Seamus il fabbro, il respiro del mantice, la voce del martello che picchiava il ferro, quella dei maiali che banchettavano nel trogolo. Leggi il resto dell’articolo

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