Lo sport delle parole

di Francesco Quaranta

Parlare con te mi ha ricordato Juventus-Bayern Monaco: io ci ho messo cuore e grinta, ma tu mi hai preso a pallonate e alla fine m’hai pure regalato la maglia.
Che poi, io ero venuto solo per scopare.
Esplicitare questa cruda intenzione, emblema dei modi che non digerisci, mi avrebbe forse garantito di essere vomitato fuori dalla tua vita e dalla tua dieta priva di carne. Perciò ho optato per un approccio più morbido. D’altronde lo sai meglio di me: sono Gemelli; pensiamo una cosa e ne facciamo un’altra, diamo degli appuntamenti a noi stessi e poi non ci presentiamo.
Il mio desiderio (chiamiamola attrazione diversamente platonica, per essere politicamente corretti), l’avrai letto da qualche parte nei movimenti incerti delle mie mani o nei miseri tentativi di articolare verbo finiti alti sopra la traversa. Invece di lanciarmi una scarpa in testa, però, hai scelto di indossarne un paio e cominciare il match con il sottoscritto.
La rosa di buoni argomenti da proporre per mostrarti chi sono, ripassata e allenata più volte nei giorni precedenti e fin sulla porta di casa tua, si è dimostrata vera e accorata. Onesta e genuina nella sua mediocrità.
Sezionando ogni singola frase che riuscissi a pronunciare, ne rompevi l’involucro per tastare e manipolare i pensieri che la animavano. Serena, con il sorriso: l’allegro chirurgo dai begli occhioni svegli. Tant’è che per un attimo ho pensato di poter trovare Leggi il resto dell’articolo

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Il cigno di Utrecht

In attesa di Fútbologia, dopo la pubblicazione dell’indice de Il mondiale dei palloni gonfiati, ritorna un racconto calcistico firmato Antonio Russo De Vivo.
Fútbologia è un festival di 3 giorni che si terrà a ottobre a Bologna, con conferenze, reading e incontri. In mezzo proiezioni di film e documentari, torneo di calcio a cinque, bar sport, workshop di costruzione della palla per bambini. E tanto altro ancora.
Fútbologia è un modo per ripensare il calcio. E tanto altro ancora.

Il buon Marco giunse in Italia in sordina. Era il calciomercato 1987-88, l’anno prima il Napoli aveva vinto scudetto e coppa Italia. In quella squadra c’era Diego, il più forte di tutti, ma c’erano anche altri che quasi quasi potevano vincere senza di Lui, e dico quasi, perché si sa che il Napoli non ha vinto più nulla per oltre vent’anni. Ma questa è un’altra storia.
Dall’altra parte dell’Italia c’era Leggi il resto dell’articolo