Il senso del piombo – Reloaded

Mi chiedete chi è Carlos Reutemann, se esiste un’organizzazione dietro questa sigla. Rispondo no, non è stata la sigla di un’organizzazione unica, con organi dirigenti, con capi, programmi e riunioni periodiche. Non esiste un’organizzazione che abbia questo nome e che sia comparabile alle Brigate Rosse o a Prima Linea. Non esiste nemmeno un livello minimo di organizzazione. Ogni gruppo armato che si è formato anche occasionalmente nel nostro ambiente, fosse anche per una sola azione, ha potuto usare questa sigla. D’altra parte non c’è stato modo per impedirlo. Mi chiedete se siamo o siamo stati fascisti, vi rispondo che i fascisti del dopoguerra non sono mai esistiti e che candidamente qualcuno può solo aver pensato, o per meglio dire immaginato, di essere fascista. Di Mussolini non me n’è mai importato niente: non ho mai pensato che fosse una gran persona. Quando sentivo dire: “Uccidere un fascista non è reato” non pensavo al Duce o al Ventennio, ma all’unica persona fascista che conoscessi, mia madre.  

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La Passione – un estratto

La Passione (Untitl.Ed, 2010)

di Marco Montanaro

Riportiamo un breve estratto del nuovo libro di Marco Montanaro. Come recita la scheda presente sul sito della casa editrice «Si tratta del diario quotidiano, farcito di filmati documentari e aggiornato in tempo reale, della campagna per le elezioni amministrative di Francavilla Fontana, dove nel 2009 si votò per  comunali, provinciali ed europee.»

 

tra sti comizi e il dibattito-quasi-finale al giba in cui stanno della corte contro galiano, c’è il corpus. che non è una processione come a quella della madonna della croce, che radunava i malati, gli storpi, i tarantolati di tutta la provincia per tre giorni alla chiesa della croce in attesa di un miracolo, e che poi vede la madonna cosparsa di petali di rose gettati dai balconi per le via della città; il corpus è nna cosa più terrena, il corpo si fa ostia, è offerto a tutti: allora la processione è molto seria, co sti cristiani che si dispongono su due file e partono per tutta la città – mentre la processione della croce nn’atru picca si ferma allu rione della fiera – cantando e alternandosi con la banda che il pezzo più bello che suona è la marcia di santa cecilia, che non a caso è patrona di la musica, cchiù di la santalucia di albano, a dirla tutta. e poi la processione finisce alla chiesa madre, culli cristiani squagghiati di caldo – mentre la statua della madonna della croce a malapena la fannu trasé alla chiesa madre, di passaggio, e la processione è a maggio quando ancora piove – ca spettunu la statua e la bbanna e llu palco pi lla messa nanzi alla chiesa della morte, ddò stanno li statue della passione, ch’è accanto proprio alla chiesa madre. e poi la messa la cantano tutt’insieme, li cristiani insieme a don alfonso, cu lli vestiti incollati addosso dal caldo e i bambini che vogliono andare al mare.

ogni anno, a dire il vero, li cristiani che partecipano a sti processioni sono sempre meno.

allora cantunu cchiù forte.