Parigi à passages – Passage Brady

di Simone Olla

Barone: Essere l’amante di una donna di mondo… Non che sia una meravigliosa idea. Dovrei trovare una donna di mondo che acconsenta di essere mia infermiera. Il problema è là. Dove potrò trovarla?
Joseph: Ne conosco una, si chiama Leontine Massine.
Barone: Che nella nostra Opera buffa sarà Madame de Folle-Verdure.
Joseph: Si attenta la vita del barone, quindi. Sono in quattro. E c’è un italiano, fra questi.
Barone: Il barone H. e sua moglie Christine salutano in carrozza la nuova città che si costruisce addosso alla vecchia. E sopra.
Joseph: I bellimbusti aspettano l’arrivo della diligenza mimetizzati fra le piume di galli e galline: tutti hanno in mano qualcosa da lanciare sotto le ruote della carrozza del nostro barone veloce.
Barone: Che inscena abbuffate di palazzi rimodellando una città.
Joseph: Quella che vedranno sarà la mia città, altro da quanto esisteva prima.
Barone: Veloci saranno gli asini dietro la diligenza a raccogliere le briciole, per non perdersi, con la testa bassa.
Joseph: E lente saranno le tartarughe alla prima uscita dopo il letargo.
Barone: Molto lente.
Joseph: Non aspettano che il prossimo valzer, impossibilitate come sono ad alzar le zampe del loro lentissimo can-can.
Barone: A questo punto la musica si abbassa e un tenore annuncia il ballo: il valzer delle tartarughe.
Joseph: Ah ah, non farmi ridere… Leggi il resto dell’articolo

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