“Alba di piombo”, Scrittura Industriale Collettiva – ultima parte

In vista della prossima uscita di In territorio nemico, aka “Grande Romanzo SIC”, continua la pubblicazione su Scrittori precari dei racconti scritti col metodo SIC, in una versione interamente revisionata e corretta. È oggi il turno della terza e ultima parte di Alba di piombo. Qui  potete leggere la prima parte e Qui la seconda. 

Versione scaricabile: Alba di piombo.

Alba di piombo (parte 3 di 3)

I

Gli ultimi chilometri sono sempre più carichi di tensione. Bartolozzi fuma le sue Nazionali, una dopo l’altra. L’abitacolo è saturo della nebbia delle sigarette, ma Bartolozzi non apre i finestrini. Dal canto suo, Fazzi non è quasi più in grado di parlare. È in preda a una crisi di panico; il sudore gli appanna gli occhiali. L’arrivo al casello lo solleva un po’:
– Meno male, è finita!
Il capo lo guarda torvo, mentre abbassa il finestrino per pagare il pedaggio:
– È appena cominciata, filosofino. Fra poco saremo alla fabbrica, e là ci saranno loro.
– Chiedo solo per sapere… Ma cos’è questa voce che Morodina… Vola?
– Chi te l’ha raccontato? Domeniconi, sicuramente. È l’unico che l’ha incontrato, oltre a me.
– Quindi è vero!
– E tu saresti un marxista. Laureato in filosofia, per di più. Ma schiavo delle suggestioni. Da quel che ne so, in Russia quello si occupava anche di illusionismo strategico. Creare scenari per ingannare i satelliti, aerei di cartongesso, mimetizzazioni di massa, finte basi, luci, specchi… Probabilmente si tratta di qualche trucco del genere.
– E invece, chi è quell’ingegnere, quello che innescherà l’ordigno? Leggi il resto dell’articolo

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