Snellinberg’s Christmas Carol

Tre babysitter professionisti passano la vigilia di Natale a casa di Mattia, un bambino di dieci anni di famiglia ricchissima: sono in prova gratuita nella speranza che uno di loro possa ottenere il lavoro. Ma il ragazzino è viziato, perfido e spietato tanto verso i tre quanto verso il suo amichetto povero e solo, Saverio. Che ne sarà dello spirito natalizio allo scoccare della mezzanotte?
A quasi un anno dalla prima de La Banda del Brasiliano torna John Snellinberg, con un corto natalizio che mette di nuovo al centro le tematiche sociali e che vuole essere prima di tutto un ringraziamento per l’affetto che tanti hanno dimostrato al Collettivo in questi mesi.
Come La Banda del Brasiliano era una rilettura del poliziottesco, questo corto rivisita liberamente un altro sottogenere, il film natalizio. Un breve racconto che si ispira vagamente ai Christmas Carol di tradizione dickensiana, per rileggerli in ottica contemporanea, toscana, ironica e divertente.
L’Uncle Scrooge di Snellinberg è un bambino gelido e cinico, che si fa crudelmente beffe di chi ha meno di lui. Ma nell’Italia di oggi i miracoli non esistono, e c’è ben poco da sperare in una sua redenzione: i tre babysitter dovranno cercare di salvare il Natale in qualche altra maniera.

Collettivo John Snellinberg

 


Poesia precaria (selezionata da L. Piccolino) – 10

Io e Rolando Agostini viviamo nello stesso quartiere ma non ci conosciamo da molto. Un paio d’anni o poco più.

Un grande poeta non sempre riceve ciò che merita. E non sempre capita di incontrarlo, un grande poeta. Io l’ho incontrato, viveva a due passi da casa mia e non lo sapevo.

Probabilmente se Rolando Agostini avesse avuto un altro carattere e maggiori possibilità, sarebbe ora riconosciuto e celebrato dall’establishment letterario italiano.

Rolando Agostini nasce a Roma il 25 agosto 1950.

Si innamora contemporaneamente sia del cinema che della scrittura.

La visione dei film di Stanley Kubrick infatti, lo spinge a dare inizio a una produzione fatta di miriadi di poesie e piccoli racconti.

La vita di Rolando è stata dura.

Ha vissuto per parecchi anni di espedienti, sempre in bilico tra il bene e il male. Ma anche questo periodo è stato utile alla crescita delle sue doti di osservatore della società cosiddetta “civile”

Ancora oggi Rolando si diverte a raccontare quei tempi:

“Dopo aver ascoltato Guccini cantare La Locomotiva, decisi di fare un furto alle ferrovie di stato!”

“Ero entrato in una condizione economica da benestante e le persone intorno a me mi criticavano e si rodevano di invidia. Oggi che non c’ho na’ lira, le cose non so cambiate per niente!”

Nel 1994, dall’opera Chissà quanta gente (a tutt’oggi inedito) viene estrapolato, dal regista Paolo Brunatto, un cortometraggio messo in onda su Rai Educational.

Nel 2008 pubblica Il Sapore della Luna Cruda (Arduino Sacco Editore).

Il libro, composto da centotrenta poesie, è un magnifico gioiello che celebra la caratura di un autore fuori dal comune per talento e personalità.

Luca Piccolino

DEMONIO E POETA

Come mi sento bene quando mi sento

un demonio, un poeta.

La cocaina, l’eroina, il successo

i miliardi mi fanno sorridere

e infatti sorrido.

Di solito mi fanno schifo.

E l’infinito è un’unghia sporca

a confronto della solitudine

e me ne torno a casa come una serva negra

come un pazzo che sa che troverà

la casa come un vestito di mattoni.

E quando spezzano il tuo cuore

d’innamorato, ce n’è sempre un’altra.

Altre! 2, 3 o 4.

Se potessi scegliere tra te e il paradiso

io solo te.

E i soldi non sono fiori

lo sono invece le razze

con i loro colori.

Tutta roba vecchia che è andata in putrefazione.

E la gente se ne va

in giro con i cuori

dentro i preservativi.

Rolando Agostini