La depressione

Si parla di crisi economica. Ma se diamo retta all’etimo, dovremmo parlare di una crisi delle regole della casa.
Dovremmo domandarci se le scelte prese a partire dagli anni ’70 siano state positive o negative e se siano state inevitabili o prese per scarsezza dei loro promotori. È saggio rispondere che, economicamente e psicologicamente, in parte sono dipese da un clima generale e in parte da scelte specifiche sbagliate. Leggi il resto dell’articolo

Carta taglia forbici – 2

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Una grande città dell’Europa occidentale

Quell’anno accaddero molte cose, e come tutti gli anni ebbe un inizio e una fine, ma nessun centro. Nessuno poteva dire, ecco, siamo a metà dell’anno, perché una volta iniziato proseguiva verso la fine senza mostrare a nessuno la linea che disegnava. Nessuno poteva dire, ecco, questo è il punto che divide la linea in due parti esattamente uguali.
Lui e lei condividevano una stanza in un appartamento vecchio e ristrutturato dieci anni prima. Le altre stanze erano abitate da persone che comparivano e scomparivano. Qualcuno era uscito e non era più ritornato. Altri vi avevano rimesso piede. Lui e lei erano il punto fermo in quella linea contratta, tagliata in segmenti asimmetrici. Si erano conosciuti dieci anni prima, ma quell’anno non avrebbero festeggiato. C’era crisi economica, c’erano la disoccupazione e la depressione. C’era anche l’inflazione, la sentivi che gorgheggiava nei supermercati e davanti agli uffici postali.
In dieci anni lui e lei non erano riusciti a cambiare la loro situazione: per situazione si intende quell’insieme di successi e insuccessi che portano gli individui a crescere, a farsi terrorizzare dalla morte, a pagare laute assicurazioni per dissacrarla, a sfidarla facendo un figlio, a solleticarla comprando una macchina, a darle il benvenuto acquistando una casa con un mutuo a tasso variabile. Leggi il resto dell’articolo