Cavallo – parte seconda

semaforo-2(Un racconto di Davide Dalmiglio – Qui la prima parte)

Fabio si è seduto al bar, ha ordinato un caffè e abbozza un sorriso, guarda prima Lorenzo Adami poi le riviste aperte sul tavolino. È giovane, camicia alla moda dentro pantaloni scuri, capelli ordinati e chiari. Non fuma, o almeno non in macchina, si scusa a più riprese del malinteso con la zia.
– A volte abbiamo qualche problema di comunicazione, non riesco a capire che cosa vuole.
Lorenzo è seduto di fronte al ragazzo e ha appena finito di mangiare un cornetto. Lo guarda con uno sguardo strano, troppo fermo.
Il viso è magro, occhi infossati e capelli sottili pettinati all’indietro. Leggi il resto dell’articolo

Cavallo – parte prima

Pubblichiamo la prima parte (la seconda domani) di un racconto inedito di Davide Dalmiglio, la cui ultima raccolta di poesie, intitolata Matrici (Robin), arriverà in libreria proprio in questi giorni.

imagesOgni mattina, al tavolo del bar, nevica zucchero a velo sulle ginocchia di Lorenzo Adami. È una breve tempesta, discreta. Da un paio di giorni viene in ufficio con i mezzi pubblici; esasperante la ricerca di parcheggio, troppo costoso il carburante.
Un impiegato del suo livello non dovrebbe prendere l’autobus, è umiliante. Molti suoi colleghi si intrufolano nel traffico su potenti scooter, in giacche di cordura scura, come centauri a specchio, labbra nette sotto la visiera parziale del casco.
Lorenzo no, gli scooter sono molto costosi, adatti a fisici slanciati. Ne ha avuto uno per un’estate soffocante. Nel calore il casco è fastidioso, il modello low cost comprato nello scaffale casalinghi del discount, una tortura.
No lo scooter no, si agita al tavolino del bar, con una virgola di pasta sfoglia in mano, consumata per metà e il caffè macchiato sul piano. Le sue gambe sono corte, troppo corte per tenere l’equilibrio ai semafori rossi, meglio l’autobus e la sua fermata davanti ai tavolini del bar e all’edicola. Leggi il resto dell’articolo