Conflitto esteriore

di Francesco Quaranta

“Sono un tuo personaggio, una tua creatura!”, gocciole di saliva calda mi tempestano le ciglia, tanto il mascara è già rovinato, “Non puoi abbandonarmi così. Non puoi!”.
Posso, posso eccome: pubblicato l’ottavo libro, il personaggio del detective Tom Danti soffre carenza di mordente, originalità e appeal. Non imbratterò altra carta con ulteriori avventure prive di spirito. Nemmeno per soldi.
A quanto pare è per questo che sto immobilizzata nella mia stessa cucina, mani legate dietro lo schienale di una sedia da cinquanta euro a gamba.
“Il successo lo devi a me e io ti devo l’esistenza. Non possiamo separarci”, adesso è un soffio nervoso tra i denti serrati: sa che altre urla maschili qui dentro allarmerebbero i vicini.
In genere la mia vita di scrittrice affermata non è così sconvolgente; ad esempio, stasera ero ospite in tivvù per discutere della trasposizione cinematografica del mio best seller Tressette coi Morti. Lì ho annunciato il pensionamento del mio amato personaggio.
Poi, al rientro a casa, improvvise grinfie dalle ombre mi hanno trascinata nell’incubo attuale. Una possibilità che per me finora Leggi il resto dell’articolo