Il nonno

duxdi Dimitri Chimenti

Non ho mai capito una parola di cosa dicesse mio nonno. Calabrese stretto e arteriosclerosi rendevano qualsiasi frase uscisse dalla sua bocca un borborigmo indecifrabile. Ogni domenica, i miei genitori mi portavano a salutarlo, e quando lo baciavo sulla guancia ispida il nonno mi parlava la sua lingua minacciosa e cupa.
Mannaja ara morte cicata, sarrobaru u ministeru, oji cumandanu i latruni. Bafantoculu a ttia e a chida puttana i mammata.
Ma la cosa che più mi riempiva di terrore erano i suoi abbracci. Aveva la mano destra ridotta a un pezzo di lesso da cui penzolavano inutili abbozzi di dita, mentre alla sinistra mancava mezzo pollice e quasi tutto l’indice. Il pollice lo avevano ricucito proprio male, con la pelle che faceva una chiusura a salsiccia. Trattenevo le urla quando mi sfiorava con quei moncherini. Per fortuna gli abbracci duravano poco, perché subito dopo avermi avvinghiato, il vecchio iniziava a piangere. Ma piangeva da un occhio solo perché l’altro lo aveva perso nella guerra di Libia e al suo posto gli avevano infilato un globo di vetro colorato. L’occhio finto Leggi il resto dell’articolo

Just Play

Dimitri Chimenti, già regista del nostro Trauma cronico, ha da poco ultimato un bellissimo documentario, intitolato Just Play, che recentemente è stato proiettato al Festival del Cinema Mediterraneo di Bruxelles.
Si tratta di un documentario sulla Scuola di Musica di Al Kamandjati, progetto creato dal musicista Ramzi Aburedwan nel 2002 con l’intento d’insegnare musica ai bambini palestinesi dei campi profughi, e al quale hanno aderito nel corso degli anni importanti musicisti provenienti da varie parti del mondo. Il documentario segue le orme dell’orchestra che porta avanti la sua resistenza a colpi di note davanti ai checkpoint israeliani.
Come ogni film, anche questo ha bisogno di luoghi in cui essere visto: pertanto, se pensate di poter ospitare Just Play nella vostra città, inviateci pure un’email, così che possiamo mettervi in contatto con il regista.

R-estate con noi

Scrittori precari vi saluta dandovi appuntamento a settembre. Ci lasciamo alle spalle una nuova stagione positiva e, come abbiamo ribadito di recente anche al K.Lit a Thiene, non ci aspettavamo neanche, quando abbiamo iniziato, di percorrere tutta questa strada, di incontrare così tante persone ai nostri reading o di creare un seguito numeroso al blog tale da renderlo tra i più influenti della blogosfera italica. A dicembre saranno ben quattro anni da quella prima lettura in quel dell’Alphaville, al Pigneto. Accadde che avevano proposto a Simone di organizzare una serata di reading; si decise di chiamarla “Scrittori precari” Leggi il resto dell’articolo

CHI SIAMO?

SE VOLETE SAPERE CHI SONO GLI “SCRITTORI PRECARI”, NON ASCOLTATE QUESTI INDIVIDUI.

Ringraziamenti

Scrittori precari ringrazia tutti coloro che hanno assistito alla tre giorni di TRAUMA CRONICO, il teatro Abarico che c’ha ospitato, i registi Dimitri Chimenti e Andrea Montagnani e il tecnico luci Fabio Del Naia che hanno creduto nel nostro progetto e hanno lavorato affinché quest’avventura si concretizzasse per regalarci gli indimenticabili momenti vissuti.

Certo, non siamo mica attori, lo sappiamo, ma forse la forza di TRAUMA CRONICO sta proprio in questo. E poi, diciamola tutta, vedere il pubblico, così numeroso che chi se l’aspettava, andarsene via contento, non ha prezzo. Significa che, sebbene ci sia ancora tanto da crescere e migliorarsi, stiamo lavorando bene.

Grazie ancora a tutti.

GL

Trauma cronico al Teatro Abarico

Per questa settimana terremo in home page la segnalazione dell’evento che ci vedrà impegnati al Teatro Abarico di Roma (via dei Sabelli 116)  dal 26 al 28 novembre. La normale programmazione riprenderà il prossimo lunedì.

Confidiamo in un pubblico numeroso, anche perché senza pubblico il teatro non lo si può fare. Sarebbe come parlare nel vuoto, una brutta sensazione di cui potrebbero fregiarsi soltanto i geni incompresi.

 

Trauma cronico.
Appunti per un film in terra straniera

Una produzione Sintesi 19/ Aramis
Per la regia di Dimitri Chimenti e Andrea Montagnani

con

Scrittori precari

Trauma Cronico è un racconto che incrocia documentario e letture dal vivo, in un viaggio tra il bisogno di scrivere e quello di sopravvivere, nelle pieghe di una parola che si è normalizzata e fatta quasi inutilizzabile: “precarietà”. Un viaggio in cui si viene guidati dalle testimonianze di quattro scrittori che, per caso o volontà, vivono e lavorano a Roma. Storie epiche e comuni ad un tempo, tenute assieme dallo stesso progetto: praticare la scrittura come una testimonianza civile, andare oltre la pagina scritta attraverso la lettura pubblica. Nasce così il collettivo degli Scrittori precari, impegnato a far conoscere un mondo mai conosciuto e che si rischia, presi nella sua evidenza, di non conoscere mai.

ORARI E BIGLIETTI

Ore 21:00 (26-27 novembre)
Ore 18:30 (28 novembre)

Biglietto è 7euro (+ 3 di tessera teatrale)
Prezzo ridotto a 5euro (+3 di tessera) per gruppi di almeno tre persone.

In omaggio all’ingresso un cd o un libro degli Scrittori precari.
Per info e prenotazioni biglietti:
info@teatrointegrato.it – 0644340560

http://www.teatrointegrato.it/abarico_teatro.php
Per info e segnalazioni gruppi:
Scrittori precari: scrittoriprecari@yahoo.it

Comunicazioni varie

Allora, prendete l’agenda, una penna, e non prendete appuntamenti per il 26, 27 e 28 novembre. Scrivetelo e segnalatelo dappertutto, ditelo ai vostri amici, e pure, perché no, a chi vi sta antipatico (gli date l’appuntamento per una delle tre date e voi venite all’altra).

Siamo lieti di annunciarvi che, a grande, ma che dico grande, a grandissima richiesta Scrittori precari torna in scena nella performance TRAUMA CRONICO, regia di Dimitri Chimenti. Dove? A San Lorenzo, al teatro Abarico, in via dei Sabelli 116. Il 26, 27 e 28 novembre. L’avete scritto? Ecco, bravi. Nelle prossime settimane info e dettagli (e forse anche una piccola sorpresa).

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Inoltre, per quanto riguarda la blogosfera, vi presentiamo i nuovissimi blog dei precari Coffami, Ghelli e Liguori:

Quotidiano di cultura e cazzate varie, a cura di Andrea Coffami. Arte, cultura, informazione, letteratura, tutto questo non lo troverete mai nel mio blog. (Angelo Zabaglio)

Una sorta di diario di appunti, di frammenti di un discorso articolato lungo gli anni, che riemergono in maniera casuale dai file che affollano il mio pc (con l’eccezione della serie dedicata al signor Palletico, un uomo qualunque che ha il vizio di giudicare la politica dal microuniverso di un bar). S/G è lo spazio ridotto in cui disarticolare le trame del mio Io. (Simone Ghelli)

Il blog che accompagnerà il lavoro di revisione del mio nuovo romanzo. Pensieri, scritti, qualche canzone, di tanto in tanto, che m’ispira delle parole, e poi, presto, una rubrica sui scrittori/blogger italiani, e ancora estratti, anticipazioni e il resto lo scoprirete passando, ogni due tre giorni, da lì. (Gianluca Liguori)

Buone letture