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Seppellitemi dietro il battiscopa

Seppellitemi dietro il battiscopa è un libro esilarante.
Se volete notizie su Pavel Sanaev potete andare a leggerle qui o qui o potete digitare su Google direttamente il titolo perché ci hanno scritto in molti su Seppellitemi dietro il battiscopa.
A dirla tutta, è un libro che racconta per lo più episodi tristi, tristissimi, quasi tragici. Però, mentre lo leggi, sorridi. Veramente, a tratti, ridi.
Un bambino cresce credendo di essere stato barattato dalla madre per un “nano succhiasangue”. In ostaggio delle nevrosi della nonna.
Un nonno che sprofonda a faccia in giù sul divano. Che fugge e va a pesca. Che sceglie l’impegno politico per nascondersi dalla famiglia.
Un pittore ubriaco di bassa statura. Non sappiamo se è bravo, piuttosto non ricco, sembra buono ma si lascia mettere da parte dal turbinìo delle relazioni deviate di nonna e madre.
Una madre che si stravacca sul divano di casa, che quasi si arrende ad una visione immutabile che è quella della generazione precedente, fatta di fame, malattia, di stufette elettriche e di buoni vacanza.
E da subito la nonna. La vera protagonista del libro. La dirompenza di un mondo costruito a misura delle manie e delle mancanze delle donne, comunque amate, comunque seguite. Leggi il resto dell’articolo