Appunti biodegradabili dalla terra della fantasia – 5

Venerdì scorso, come sapete, sono tornato di nuovo a Roma. L’intenzione era quella di partire da Frigolandia verso le due di pomeriggio, ma quando sono riuscito a salire in macchina erano le quattro e mezza. Fino all’uscita di Roma nord il viaggio è filato liscio, ma non appena sono entrato nel raccordo: il caos. Le macchine erano incolonnate su tre file che procedevano a passo d’uomo, mentre io già cominciavo a rimpiangere la mia nuova casa e non vedevo l’ora di tornarmene in Umbria. La cosa più terribile, tra tutte, è la differenza della qualità dell’aria. Leggi il resto dell’articolo

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Il nuovo Collettivomensa: CAPEZZONE

Sorry but Juliet is dead di Vanni Santoni

“Sorry but Juliet is dead. Please stop that.”

Lo sapevo che a frequentare i siti di appuntamenti non se ne cavava nulla di buono. Ore a fare test, ore a spulciare profili, finalmente trovo una che mi piace – e anche l’affinità, non vi dico: uno spettacolo, a sentir loro – le mando i messaggi privati e non mi risponde. Ora i miei messaggi privati sono carini, divertenti, insomma, non è che copio-incollo una cazzata e la invio a tutte, scrivo solo a quelle che mi piacciono, faccio dei riferimenti alle cose che hanno scritto nel loro profilo, lancio degli spunti ariosi, evoco, intrattengo, faccio pensare, mi impegno insomma, è normale che una mi risponda. Lei invece niente. Io allora – Internet, si sa, ci ha resi tutti così – ne ricostruisco i dati essenziali, le becco il MySpace – bello trovarlo c’erano tipo quattro foto nuove che non aveva messo sull’OkCupid – insomma lo trovo e subito le scrivo, e lei non risponde, le lascio allora un messaggio pubblico, un commento: niente. Ne lascio un altro, un altro ancora, e poi mi arriva quel commento là, da una sua amica. Una ragazza che mi piaceva, ed era morta.

Mi era capitata una cosa simile a inizio anno, a dire la verità: c’era questa ventenne androgina, che prendeva a volte il treno quando lo prendevo io. Erano ore da gente che si sveglia tardi e alla stazione eravamo spesso soli. La prima volta ci notammo perché avevamo le stesse scarpe, Osiris da skate, nere, a panettone. Di solito quando arrivavo al binario lei c’era già, allora ci guardavamo. A volte anche solo a cinque o sei metri l’uno dall’altra, se avevamo un libro da leggere. Certi giorni sembrava un ragazzo ed era molto bella, gli occhi e le ciglia affilate. Parlammo una volta sola, il tempo di sapere che si chiamava Elena. Poi un giorno, sulla Nazione, proprio al bar della stazione, vidi la sua faccia (sembrava ritagliata da un album scolastico, di certo non l’avevo mai vista coi capelli così lunghi): l’occhiello, sotto al titolo Ketamina: dose mortale per una valdarnese, diceva Aveva vissuto a Bologna, frequentava un giro di “punk-bestia”. Scritto così. A ripensarci oggi, vive nella mia memoria come uno di quei primissimi, timidi amori che si hanno da bambini.   Leggi il resto dell’articolo

Live at Forte Prenestino!

giov11 e ven12 marzo 2010
SCRITTORI PRECARI & VANNI SANTONI
TRAUMA CRONICO. APPUNTI PER UN FILM IN TERRA STRANIERA
una produzione SINTESI 19 / ARAMIS
regia e video DIMITRI CHIMENTI, ANDREA MONTAGNANI
allestimento SINTESI 19

Trauma Cronico è un viaggio nella precarietà. Una precarietà che da semplicemente lavorativa, si è ormai fatta condizione generazionale ed esistenziale per una moltitudine di individui. Un gruppo di scrittori romani, anche se alcuni di loro soltanto di adozione, ha deciso di trasformare la propria esperienza di precariato in racconti, romanzi e poesie. Durante questo tour, che li porterà ad esibirsi in mezza Italia, gli Scrittori Precari incrociano la strada di Vanni Santoni, scrittore e giornalista toscano che, nei suoi romanzi e racconti, ha rappresentato la stessa realtà. Dal loro incontro nasce Trauma cronico.

Si tratta dunque di alzare la posta in gioco, di essere scrittori oltre la pagina scritta, inventarsi performer in spazi sempre diversi e non programmati; in una frase: ritrovare la scrittura e la sua funzione civile in una terra sempre straniera.

INIZIO SPETTACOLI ORE 22
SOTTOSCRIZIONE 5 EURO

TeatroForte
c/o csoa FORTE PRENESTINO
Via Federico Delpino – Centocelle

Roma

Questa settimana doppio appuntamento al Forte Prenestino

giov11 e ven12 marzo 2010
SCRITTORI PRECARI & VANNI SANTONI
TRAUMA CRONICO. APPUNTI PER UN FILM IN TERRA STRANIERA
una produzione SINTESI 19 / ARAMIS
regia e video DIMITRI CHIMENTI, ANDREA MONTAGNANI
allestimento SINTESI 19

Trauma Cronico è un viaggio nella precarietà. Una precarietà che da semplicemente lavorativa, si è ormai fatta condizione generazionale ed esistenziale per una moltitudine di individui. Un gruppo di scrittori romani, anche se alcuni di loro soltanto di adozione, ha deciso di trasformare la propria esperienza di precariato in racconti, romanzi e poesie. Durante questo tour, che li porterà ad esibirsi in mezza Italia, gli Scrittori Precari incrociano la strada di Vanni Santoni, scrittore e giornalista toscano che, nei suoi romanzi e racconti, ha rappresentato la stessa realtà. Dal loro incontro nasce Trauma cronico.

Si tratta dunque di alzare la posta in gioco, di essere scrittori oltre la pagina scritta, inventarsi performer in spazi sempre diversi e non programmati; in una frase: ritrovare la scrittura e la sua funzione civile in una terra sempre straniera.

INIZIO SPETTACOLI ORE 22
SOTTOSCRIZIONE 5 EURO

TeatroForte
c/o csoa FORTE PRENESTINO
Via Federico Delpino – Centocelle

Roma