Pizze a domicilio

di Carlo Sperduti

Matilde si trovò a fronteggiare un grosso problema: si era istantaneamente innamorata del suo schiaffeggiatore.
Il servizio dell’agenzia era stato molto celere, non ci si poteva lamentare: a meno di ventiquattrore dalla richiesta, un dipendente era venuto a ritirare una copia delle chiavi dell’appartamento e aveva assicurato che sarebbero state consegnate allo schiaffeggiatore, che avrebbe cominciato il lavoro già dal mattino successivo. Così era stato: alle sette in punto, come da contratto, lo schiaffeggiatore si era introdotto in casa e poi in camera da letto; aveva sollevato con la sinistra, dalla nuca, la testa dormiente di Matilde, e con la destra le aveva assestato il più professionale degli sganassoni.
Il conseguente e repentino risveglio della ragazza, sia detto per inciso, non è da ricondurre esclusivamente al macrodolore provocato Leggi il resto dell’articolo

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