La società dello spettacaaargh! – 1

Caro Matteo,

ho cercato di distinguere le questioni che mi turbano da qualche anno a questa parte, di dare loro un ordine. Sono aggrovigliate, vorrei fare un po’ di chiarezza e non so bene da dove cominciare: se dalla volgarità, o dal problema dell’ironia reificante, o dal trolling sofistico della nuova comunicazione, o dall’idolatria e dalle tifoserie, o dallo scetticismo etico, o dal cinismo e dal nichilismo, o dagli applausi ai funerali e dalla tecnomistica delle simulazioni collettive di dolore, o dalle “narrazioni”, se siano necessarie o siano sempre e comunque contraffazioni, o dai “moralista”, i “dài cazzo”, i “me l’hanno ammazzato due volte” che ci parlano e sembrano trasformarci in automi ponendo in discussione anche la nostra presupposta autonomia mentale; e credo che di tutte queste faccende in fondo discuteremo.

Provo a tirare il primo filo che capita per vedere se possiamo cominciare a sbrogliare la matassa. Leggi il resto dell’articolo

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