Se Foscolo non fosse… /1

Ugo Foscolo, come pochi altri artisti, visse la condizione del suo tempo e a lui più che ad altri si addice il detto arabo “I figli somigliano più ai propri tempi che ai propri padri”. Foscolo nacque (guarda la coincidenza) nel 1778, cioè quando vinsero a Saratoga gl’ideali democratici delle tredici colonie americane sull’imperialismo britannico.
Crebbe in un periodo molto particolare, ricchissimo di input per un giovane che sta scoprendo il mondo: nel 1738 era stata scoperta Ercolano, nel ‘748 Pompei. gli scavi condotti in Grecia da Winkelmann avevano portato i frutti sperati, lo stile classico aveva invaso ogni campo artistico dell’epoca, la Rivoluzione Francese stava infiammando i democratici di tutta Europa, Rousseau e Montesquieu erano diventati i filosofi di moda, l’Illuminismo era giunto a maturazione e il Romanticismo portava dovunque aria nuova e stimoli.

Leggi il resto dell’articolo

Cos’è tutto questo teatro?

La prima tesi sul teatro potrebbe essere: “Il teatro è una nostra riproduzione. I personaggi sono tutti frutti della nostra mente, riproduce la vita”. La seconda: “Il teatro non ha nulla a che vedere con la vita o con la realtà: come fanno i personaggi teatrali a essere delle proiezioni della mente umana?”.

A questo punto si potrebbe rispondere che il teatro offre delle “macroscopicizzazioni” di fatti reali microscopici, cioè ingigantisce aspetti remoti della realtà. Ma questo non vorrebbe dire che il teatro è una fotografia della realtà. Leggi il resto dell’articolo