IL FLEP!, PRESUMO

di Pier Paolo Di Mino

Il Festival delle Letterature Popolari, dunque: che detta così è una cosa che si presta a non pochi fraintendimenti.

Un festival sembra una fiera, una manifestazione che, con l’aggiunta della specificazione letteraria, riguarda i libri. A rigore, è certo che i libri hanno a che fare con la letteratura, ma dovrebbe essere dato meno per scontato che la letteratura debba averlo coi libri, visto che una storia si può avvalere di altri mezzi per vivere. E poi c’è l’aggettivo popolare, che potrebbe alludere a una fama sperata; o a questioni folkloriche; oppure essere l’indicazione di una precisa aspirazione populista: in fondo il limite tra lo scrittore e il politico è difficile da demarcare. Certamente quella espressa dal nostro festival è una politica, un prendersi cura della nostra civiltà, ma proprio per questo abbiamo ben poco a che fare con il populismo. Leggi il resto dell’articolo

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TQ, niente di nuovo sul fronte occidentale

«[…] in Italia gli intellettuali sono lontani dal popolo, […] e sono invece legati a una tradizione di casta, che non è mai stata rotta da un forte movimento popolare o nazionale dal basso: la tradizione è libresca e astratta e l’intellettuale tipico moderno si sente più legato ad Annibal Caro o a Ippolito Pindemonte che a un contadino pugliese o siciliano»

Antonio Gramsci

1.

È dall’uscita di New Italian Epic nel 2008, poi pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2009, che ci si domanda quale possa essere la via da percorrere per fare buona letteratura per l’Italia del nuovo millennio, o come riportare questa a un ampio numero di persone. Ciò, come è logico, è un problema che si pongono in particolar modo gli addetti ai lavori e chi i libri li ama. Ed è proprio nel memorandum dei Wu Ming che, ancora una volta, l’obiettivo viene centrato abbastanza bene. Almeno rispetto a quanto si legge sui Manifesti TQ, pubblicati sul loro blog e poi rilanciati da Nazione Indiana, che segnano, sotto certi punti di vista, un passo indietro Leggi il resto dell’articolo