La società dello spettacaaargh! – 10

[La società dello spettacaaargh! 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9]

Caro Jacopo,

mi pare che dopo un lungo, faticoso e complesso ragionare, bello nella sua autenticità, si sia arrivati in uno di quei punti in cui a scacchi si propone la patta. Non perché la posizione raggiunta renda in sé la partita un matematico pareggio, ma perché si è arrivati prossimi a una situazione di equilibrio, e la stanchezza fa pensare “mi conviene, ora, perturbare questo equilibrio? Sono in grado di farmi carico delle conseguenze, dei problemi che scaturirebbero?”. Questo perché la risposta ai quesiti che sollevi, in sostanza, io non la possiedo. Io dispongo, al massimo, di una mia risposta, di una scheggia di autocoscienza levigata dal tempo, dal dolore e da qualche scintilla di grazia. Quindi ciò che scriverò ora attende una valida e preziosa confutazione; è il punto cui sono arrivato nel labirinto, e non la «formula che mondi possa aprirti». Leggi il resto dell’articolo

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La società dello spettacaaargh! – 9

[La società dello spettacaaargh! 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8]

Caro Matteo,

devo confessarti che la lettura del tuo ultimo Spettacaaargh! mi ha gettato in un meditabondo sconforto; per questo motivo oggi il mio intervento sarà molto più colloquiale, confuso e aperto del solito. L’allegoria che hai usato – Brazil – non credo sia poi così lontana da ciò che tutti – più o meno, in fondo – sappiamo, o almeno crediamo. E così, all’improvviso, come dal di fuori, mi sono guardato produrre discorsi sull’allontanamento della complessità e sull’attivismo del clic; allora mi sono domandato: tutto questo mio dire e fare cos’è, all’ombra dello spaventoso apparato evocato da Matteo, se non la mia versione del tentativo di allontanare la complessità del reale? Cos’è, se non un tentativo di convincere me stesso che sto facendo qualcosa di utile? Addirittura: non è che sto inerpicando piani meta- io stesso?
Il Leviatano che hai evocato è distante, iperprotetto, militarmente e mediaticamente blindato, e non sta certo a Roma. Domina le nostre vite in un modo distante e insieme pervasivo. Leggi il resto dell’articolo