Tre parole illeggibili

Pubblichiamo un racconto inedito di Ivano Mugnaini, autore del libro L’algebra della vita (Greco e Greco, 2011).

Aristide Nicodemi cercava da anni un senso all’attività che lo portava a sporcare il bianco immacolato dei fogli con simboli grafici. Gli venne in mente un parallelo: senza alterigia, quasi con pena, si accorse che lo scrittore è una specie di dio, un essere costretto alla creazione, incatenato alla necessità di dare carne e sangue a pensieri eterei. In ogni racconto e in ogni romanzo uno scrittore prova a generare un mondo, fragile, traballante, minato dalla violenza dell’imperfezione, dalla bruttezza e dall’assurdo. Le alternative sono due: interrompere l’attività, negando in tal modo la sua natura innata, oppure individuare il percorso che conduce alla comprensione profonda, difficile, forse utopica. Leggi il resto dell’articolo

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