L’economia come scienza umanistica /4

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LE CONSEGUENZE DEL SELF-MONITORING

Chiaramente gli individui differiscono marcatamente nel grado in cui essi possono esercitare controllo sul loro comportamento espressivo, sulla presentazione di sé, sulle manifestazioni verbali e non verbali relative ad emozioni e sentimenti. Ci chiediamo, quindi, quali siano le conseguenze delle differenze nel self-monitoring per la comprensione del comportamento individuale nelle situazioni sociali ed in contesti interpersonali. Gli sforzi empirici sono stati guidati dalla formulazione teorica derivata dalla conoscenza del costrutto psicologico del self-monitoring e della sua evidente validità. Rispetto alla formulazione del self-monitoring, un individuo in un contesto sociale  prova a costruire attivamente un modello di comportamento sociale appropriato a quel particolare contesto. Leggi il resto dell’articolo

L’economia come scienza umanistica /3

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IL COSTRUTTO DEL SELF-MONITORING

Il costrutto del self-monitoring, quindi, sintetizza concettualmente proprio l’esistenza di importanti differenze nel grado di controllo sull’appropriatezza situazionale di comportamenti verbali e non verbali (Snyder 1972, 1974), svelando, così, vere e proprie strategie di impression management. Risulterà più semplice descrivere la variabile attraverso la definizione del prototipo dell’individuo con un alto livello di self-monitoring (high self-monitor), nonché dell’individuo con basso livello di self-monitoring (low self-monitor). Leggi il resto dell’articolo