Cento micron

Cento micron (minimum fax, 2012)

di Marta Baiocchi

Ecco come ci si sentiva a essere un contadino del Medioevo, anni a crescere un maiale magro e stentato, e quando alla fine è il momento di ammazzarlo, di là dal bosco arrivano i soldati, i mercenari, i banditi a cavallo, spade e lance in mano, e tu col tuo bastone di legno, così te ne resti lì nel fango, affamato, a guardare mentre se lo portano via.
Forse ti hanno anche dato fuoco alla casa.
Ecco cosa vuol dire essere asserviti alla prepotenza, al capriccio, allo strapotere di un padrone.
Schiavi.
Dicono che quello era il Medioevo e che il mondo di adesso è diverso, invece gli uomini di potere sono sempre uguali, e la relazione tra chi ha il potere – anche un potere miserabile come quello di questa mummia vicina al fine corsa – e chi non ce l’ha è sempre esattamente la stessa.

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