VIRGILIO PIÑERA: uno scrittore pericoloso

Pubblichiamo questa nota conoscitiva scritta da Gordiano Lupi, visto che quest’anno si celebrerà il centenario della nascita dello scrittore cubano.


VIRGILIO PIÑERA (1912 – 1979)
Teatro dell’assurdo, poesia modernista e narrativa fantastica di uno scrittore pericoloso che non si piega al regime

Guillermo Cabrera Infante racconta in Mea Cuba (Est, 2000) che la morte e il funerale di Virgilio Piñera si trasformarono in una commedia dell’assurdo come quelle che l’autore era solito scrivere. Moriva uno dei più grandi scrittori popolari cubani, ma il regime che aveva perseguitato Piñera con tecniche staliniste, faceva di tutto perché nessuno partecipasse al suo funerale. Non solo. I giornali sudamericani non scrissero una parola sulla morte di Virgilio Piñera e la stampa italiana si adeguò perfettamente. L’editoria nostrana non conosce Piñera, anche se è un autore di livello mondiale, alla pari di Lima, Carpentier e Cabrera Infante. In Italia non esiste un solo romanzo pubblicato, a parte La carne di Renè, edito da un piccolo editore, da anni fuori catalogo e consultabile solo con prestito interbibliotecario. Stessa cosa dicasi per poesie, opere teatrali e racconti. Virgilio Piñera, secondo i nostri esperti di letteratura cubana, non è degno di comparire nemmeno in antologie di autori sudamericani. Ha avuto il torto di non schierarsi dalla parte del più forte, come capita a molti uomini liberi. Ripercorriamo la sua storia. Leggi il resto dell’articolo

Annunci