Senti che idea

di Francesca Fiorletta

“Scrivi dello specchio”, mi dice lui, siamo in macchina, le scarpe bagnate, uscire di corsa da casa col magone nauseante nella gola, il bruciore vivo dello sterno dopo un ultimo saluto, l’ennesimo abbraccio che si allenta tra i morsi, “io però sono già in pigiama”, magari serve a dimenticare, questa sera non si può stare da soli, “dai che mi accompagni”, mi dice lui, una gomma da masticare per scrivere un racconto su commissione, salgo sul sedile passeggeri, apro lo sportello posteriore, scatta l’allarme, non pensavo facesse tanto caldo qua fuori, sono digiuna, partono le prime inutili comunicazioni di servizio, il finestrino a manovella non lo vedevo da un po’, “prendi un pasticcino”, la musica dance viene direttamente dall’altra corsia, dentro gira un lento, lei ha i capelli biondi, lisci, tanti chioschi spalancati all’alba sulla sabbia umida dopo un temporale, ho bevuto giusto un bicchiere di vino rosso e già grondo di sudore, “scrivi dello specchio”, mi dice lui, non pensavo si potessero indossare calze così spesse in questa stagione, è appena finito ottobre e piove a soffi, “grazie”, non mi piacciono i pasticcini, “ma dove abiti”, precisamente? Sono sempre in pigiama, era iniziato tutto con un bacio a schiocco, i passi forti in corridoio, senza bussare, le cose che ritornano a galla sono quelle essenziali, leggo su una rivista di genere, in altri contesti, dio, come odio le banalità, mi perdo spesso, anche sulla Cristoforo Colombo, ripenso a un concerto, allora, le Direzioni Diverse, a com’è facile scambiare il senso di marcia, sento un prurito diffuso nel cervello, e se ci fanno la multa, davanti all’ospedale, c’è la corsia preferenziale e questo non è un taxi, ridatemi il libero accesso, ma che succede? “Senti che idea”, tanti racconti di sole donne, mi dice lui, lo specchio come tema, c’è anche lei, seduta, capelli biondi, calze di lana, dice per me va bene, ma adesso “ciao, domani ho un esame”, fatemi l’in bocca al lupo, e intanto ripenso a Leggi il resto dell’articolo