L’inferno – I pendolari santi, i pedoni

GIRONE III – I pendolari santi, i pedoni

La miriade di pneumatici che percorre costantemente le strade lasciano le loro firme sull’asfalto cancellando le già quasi trasparenti strisce pedonali. Chi si trova su un lato della strada non potrà mai passare dall’altra. C’è chi ci ha provato. Ora è solamente un ornamento per i parafanghi dei veicoli che incombono da tutti i lati, tutte le traiettorie, senza destinazione.

Pellegrini senza speranza camminano costeggiando i negozi chiusi e guardano l’orizzonte ogni tre passi per cercare inutilmente una meta, o un passaggio da poter attraversare, magari un ponticello. Il marciapiede usurato si sgretola lasciando sempre meno spazio ai pedoni costretti ad una processione in fila indiana.

Dai vetri degli autobus si vedono persone che fanno cenno di non farcela più, che urlano, piangono. Corpi desiderosi di scendere e fare due passi. I pedoni vorrebbero salire sull’autobus e non scendere mai più, ma quel posto è riservato ad altra gente, non di certo a pigri e oziosi individui.

Daniele Vergni