Una poesia di Angelo Zabaglio e Andrea Coffami

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AVANSPETTACOLO

Fatto è che grazie a Dio c’è la chiesa

e tutta l’onestà che ti ha tramandato tuo padre

verrà usata un giorno contro di te.

Fatto è che provo parecchia invidia, e mi sta stretta.

Fatto è che siete belli

che belli che siete, mi piacerebbe fare l’amore con voi.

Fatto è che mi hai tolto le parole di bocca e lavati almeno le mani.

Fatto è che c’è il mio lato femminile

che non va di corpo molto bene ultimamente

e in via del tutto eccezionale, t’inculo.

Fatto è che, finale a parte, la vita è bella.

Troppo facile caro mio

siamo tutti belli vicino a un Leggi il resto dell’articolo

Tre poesie di Francesco “Millelemmi” Morini

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CON L’AIUTO DEL SOLE

Mi avvalgo di un velivolo polivalente volo piu in su di una nuvola
avvaloro la tesi che il divino lo voglia e svalvolo bevo un po’ di vino
in ipso veritas non riverisco a vanvera venvia
vanitas vanitatum et omnia vanitas
sganghera

romberà sovraccarica di elettrostaticità
sto po’po’ d’ammasso di gocce d’acqua rispecchia la caducità
icchè tu ci vedi l’è icchè tu vivi
vigorosi ghirigori intrisi d’ amori e dolori
colori come vagoni rivarossi e lima
ma la breda è la preda e te tu mi chiedi di andare col tram

arretra!
attratti i pianeti la gravità è alta e va compresa,
compensata e compartecipata ti pare compare? Leggi il resto dell’articolo

Tre poesie di Marco Borroni

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UN MALOX PER L’AUTOVELOX

Ingurgito Malox
dopo aver interagito
con l’autovelox.

Arancione – rosso – foto – click
è in arrivo un’altra multa
ed un nuovo … tic!

Strisce gialle, strisce blu
il parcheggio è un’utopia
ma all’ausiliario do del tu!

Sono esempi, ma di scempi disonesti di sanzioni esasperanti le città si son macchiate fra le urla delle genti. Con la scusa del pirata – criminale senza data – s’è varata un’ordinanza dal sapore di mattanza. Si punisca il criminale, niente sconti alla sua pena, ma si smetta di abusare sul normale cittadino. Il giochino delle foto con il timer a tre secondi ora è noto a noi comuni – guidatori furibondi.

Vigile è spregevole la tua sanzione deprecabile e per l’umile indifendibile la protesta è ineluttabile.
Quando imbrogli e garbugli fanno rima sui tuoi fogli non guardare al portafogli ma allo sprezzo che raccogli. Non ti cedo il mio salario senza alcuna resistenza, annotata in un diario la tua putrida arroganza, la mia rima – il tuo calvario – sarà l’arma di speranza. Leggi il resto dell’articolo

Tre poesie di Marcella Leonardi


Il bar

La ragazza serviva caffè
riflesso da occhi bruni
nel bar senza orizzonte
all’angolo tra la morte e il sogno
materializzato
all’alba della città fantasma

Portava la gioventù
raccolta nella coda di cavallo
pochi anni e troppi ricordi
sfuggiti al nastro
sciolti in una pioggia triste
sulle spalle

Da lei volavano speranze
come stormi spaventati

Le stanze

Ho accolto i fatti Leggi il resto dell’articolo

Tre poesie di Aldo Ardetti

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A Rio Martino

Gabbiani eleganti aleggiano
nel salso vento fievole e sottile
e mormorii fluttuanti carezzano
fiancate e rampe del pontile.

Nell’odore che aggredisce
gli uccelli scrutano le acque,
sinuose tra i canneti le bisce
vagano nel trasparente specchio.

Stazzi di filo spinato e lamiere
difendono i mattoni del rottame,
mura scrostate di vecchio cantiere
assediato da crateri nel brecciame.

Sulla diroccata torre costiera
ormai appiglio e asilo di rapaci, Leggi il resto dell’articolo

Due poesie di Giuseppe Spinillo

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(Resistenze)

Resistere è teoria posizionale
di chi non molla l’uso, non lascia il posto
non smette di essere l’istante che è
sempre stato, e sta sul pezzo
non lascia il bacio, non tace il verbo
non spegne il fuoco, non cuoce
altro gusto, non ritaglia altre tele,
non cerca consenso al nuovo,
non carezza altro suolo,
non sigla accordi con finzioni di futuro
non trama, non si pota, non lascia
la cesta ma resiste,
a costo della scomunica
del buio, in attesa della sola luce Leggi il resto dell’articolo

I capolavori ritrovati della poesia – Arno Veerhof

capolavori ritrovatiUn’operazione di salvataggio a cura di Ennio Canallegri e William Kessel Pacinotti

FORSE SEI L’AMORE (Arno Veerhof, Kimberley 1880 – Durban 1943)

Forse/Sei l’amore

La poesia è dappertutto.
Come l’orgasmo multiplo non va cercata con inutile affanno, iperboliche posizioni e fastidiosi sh’kamizzi. Sarà Lei a trovarci, per caso o per finzione. È negli specchi, nei parchi assolati durante le domeniche annoiate, nel “dai e dai” delle puttane. E anche nei palazzi della finanza. Però dalla Finanza noi siamo tagliati fuori, e così è della Guardia di Finanza che stiamo parlando. Insomma di finanzieri con la effe e la zeta minuscole. Ma per loro l’operazione “Agonia” è stata semplicemente una missione da mettere all’occhiello e si sono accontentati di scoprire che anche la Perugina è la solita matrioska e che una parte rilevante dei guadagni derivanti dal reparto “Baci” sono sempre stati versati in favore di una società off shore, la Up-Art-Aid inc ®, che fa a capo a un italiano, manco a dirlo cantante.
A noi no, non è bastato. I viaggi veri non hanno una tappa sola. Leggi il resto dell’articolo