Confessioni qualunque – 10

[Ricordiamo ai lettori che Confessioni qualunque, la rubrica curata dai ragazzi di In Abiti Succinti, è aperta a chi voglia scrivere una confessione. Fatelo anche voi! Svisceratevi! E poi inviate i vostri racconti.]

#10 – Noemi

di Linda Caglioni

Che resti tra noi.
Se Dio esiste, dev’essere per forza un pittore. Uno di quei personaggi trasandati, che diffonde la sua arte agli angoli delle strade affamate, con i riccioli unti, incollati alla fronte, consumati dal sonno e dalla troppa libertà.

Deve starsene lì, sotto un portico, a sperare che il berretto accanto al suo cane impegnato a sedurre passanti sia pieno di preghiere, a fine giornata.
E alcuni suoi quadri Leggi il resto dell’articolo

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Poesia precaria (selezionata da A. Coffami) – 7

Daniele Vergni, un ragazzo che ho conosciuto non mi ricordo dove e che crea delle specie di quadri ritagliando i pezzi di giornali e con una so’ stato a ridere mezz’ora. Poi scopro che fa musica elettronica industrial con vari progetti e vari nomi. Poi ti sforna poesie belle, molte delle quali sono raccolte nel libro DI-VERSO IN-VERSO (Arduino Sacco Editore). Daniele ha tanti progetti in atto, non li seguo tutti ma dal suo myspace potrete capire che tipo pazzo in culo che è. Su facebook ce l’ha a morte con la chiesa e la religione quindi se siete devoti a Padre Pio lasciatelo stare e non dategli retta, in caso contrario godrete come pazzi. Ma a questo punto devo segnalarvi un testo (che la settimana scorsa sono stato amorevolmente “cazziato” per non aver proposto un testo) e allora vi segnalo il testo Di gesti che alla fine della lettura non sapevo se ridere o piangere. L’ho immaginata letta con una base drum e bass e con voce metallica. Ma ognuno si legge le poesie come cazzo gli pare giusto?

Andrea Coffami

Di Gesti

In Digiuni Indigesti e Ingombranti cerco frammenti di verità perse che forse non sono mai esistite.

In Digiuni Indigesti Indignati mi ostino, urlando senza sosta, ora che le corde vocali sono spezzate.

In Digiuni Indigesti e Ingombranti annego senza nessuna opportunità che non sia sofferenza.

In Digiuni Indigesti Indignati faccio leva, forse tutto esploderà, ma non esiste più nulla da far saltare in aria.

In Digiuni Indigesti e Ingombranti la gente crede…

In Digiuni Indigesti Indignati la gente non crede…

In Digiuni Indigesti e Ingombranti scambio delusione per verità e ogni sorriso si frantuma in un ghigno.

In Digiuni Indigesti Indignati sembra di vedere una luce in fondo, forse…

In Digiuni Indigesti e Ingombranti il freddo e il buio sono travestiti da duchesse senza giarrettiera.

In Digiuni Indigesti Indignati decido di farla finita e chiudere la partita, la loro.

Daniele Vergni

Comunicazione di servizio:

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