Personaggi Precari di Vanni Santoni

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Personaggi precari
Voland, 2013
pp. 156, euro 13,00

 

CRISTINA

Cristina, trentadue anni, ingegnera, precaria in uno studio di progettazione. Si indigna perché è un mondo in cui contano più le borse dei libri; soffre perché anche lei, alla fine dei conti, preferisce le borse.

MARIANNA

Ovvero, come passare la gioventù a scartare con sdegno i “ribeuti” del paese, per poi prendersi un ribeuto d’importazione.

CLAUDE

Claude, trent’anni, editor di testi universitari, è caduto in una cupa malinconia, rinfocolata dalla solitudine e dall’ozio. Sta franando interiormente. Solo l’amore di Giulia lo tiene in qualche modo vivo, ma Claude, come a render completa la propria rovina, ha in serbo per lei una sorpresa assolutamente infame, di quelle che riescono ad essere a un tempo spregio, duro colpo e insulto.

C’è come un’atavica sofferenza nei Personaggi Precari di Vanni Santoni, che si snoda come una sottile linea di demarcazione tra gli spazi vuoti della pagina e le improvvise saturazioni del testo, a incorniciare Leggi il resto dell’articolo

Questi maledetti toscani

avantiveloceÈ|_2a+3aOK2Piano B edizioni inaugura la sua nuova collana di narrativa italiana Avantiveloce »| con Toscani maledetti, una raccolta di racconti curata dal giovane critico fiorentino Raoul Bruni. Toscani maledetti cerca di tracciare lo stato dell’arte del racconto in Toscana, da sempre una terra d’elezione di questa forma narrativa, dove con Boccaccio è nato il racconto occidentale moderno e dove, nel secolo scorso, esso ha raggiunto alcuni degli esiti più alti in ambito italiano (Papini, Tozzi, Palazzeschi, Pea, Tobino, per non fare che alcuni nomi). Leggi il resto dell’articolo

Così ho risposto all’Occhio

di Vanni Santoni

Quelle appena trascorse sono state settimane concitate, nelle quali la battaglia contro il “Festival dell’Inedito” ci ha preso tutto il tempo che veniva lasciato libero dalla lettura e dalla scrittura. Tuttavia sentivo qualcosa su di me – come un’ombra, ma dai connotati squisitamente morali. Era l’Occhio del Subcomandante. Esso mi guardava. Pareva dirmi, con la sola maieutica del suo sguardo: so che tra l’essere lettore al Dedalus e l’essere amico di molti scrittori ricevi un sacco di libri, e so anche che li leggi: perché allora non scrivere una nuova multirecensione per Scrittori precari? Leggi il resto dell’articolo